Un premio fino a 360 euro lordi per non ammalarsi, né prendere permessi o ferie. Insomma, per fare nulla di più che il lavoro quotidiano. Ecco la strategia di Ama, municipalizzata dei rifiuti di Roma, per “motivare” i netturbini impegnati nel piano di pulizia straordinaria della città voluto dal neo-sindaco Roberto Gualtieri. Il verbale di accordo dal titolo “Incentivazione all’aumento del tasso di presenza” firmato giovedì tra vertici aziendali e sindacati prevede un bonus da 360 euro nella busta paga di febbraio per gli operai che non salteranno neanche un giorno di lavoro (al netto dei riposi) nel periodo 22 novembre-9 gennaio, le settimane decisive per il rush finale in vista delle feste natalizie. Il tutto “per garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano straordinario”, che “richiede un’attività superiore alla normale attività quotidiana prestata dai lavoratori Ama”. Se non si superano le tre giornate di assenza il riconoscimento scenderà a 300 euro, sotto le cinque giornate si fermerà a 200. Se avanzeranno risorse dal fondo apposito messo a disposizione dal Campidoglio, un’ulteriore somma verrà riconosciuta a marzo “in maniera proporzionale all’effettiva presenza resa nei mesi di novembre, dicembre e gennaio”.

Tecnicamente si tratta di un accordo di produttività che pone due condizioni di fatto per il riconoscimento del bonus. Uno è il buon esito dell’operazione decoro, con la “totale pulizia di tutte le strade principali di Roma, rimozione di tutti i rifiuti rimasti a terra attorno ai cassonetti, igienizzazione degli stessi e rimozione delle discariche abusive ai lati delle strade”. L’altro è il calo del 10% (almeno nei mesi di dicembre e gennaio) del tasso di assenza per malattia tra i dipendenti Ama, che ora supera il 20%. Non solo i netturbini: l’accordo servirà dovrà “incentivare l’aumento del tasso di presenza su tutti i settori operativi, comprendendo le zone, le officine, le autorimesse, i centri di raccolta, gli impianti e i cimiteri”. Se queste circostanze di fatto non si verificheranno, anche i lavoratori “virtuosi” non otterranno il premio.

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