Sono sbarcati al Molo Norimberga del porto di Messina i 186 migranti che erano a bordo della Geo Barents, la nave di Medici senza frontiere. Con loro, sono arrivate a terra anche i 10 cadaveri recuperati due giorni fa a bordo di una nave in avaria. Tra le persone arrivate sulla terraferma anche alcune decine di minori.

I migranti provengono da diversi paesi, fra cui Guinea, Nigeria, Costa d’Avorio, Somalia e Siria. Molti di loro hanno vissuto esperienze traumatiche in Libia, da dove è partita l’imbarcazione sulla quale viaggiavano prima di essere soccorsi. “Il complesso ma efficiente dispositivo di soccorso messo a punto dalla Prefettura e che vede la collaborazione non solo delle Forze de11’Ordine e del Comune di Messina ma anche delle Strutture Sanitarie e di Volontariato e delle Autorità marittime, dovrà far fronte non solo all’accoglienza in sicurezza dei superstiti, anche sotto il profilo sanitario, ma altresì al pietoso compito del trasbordo delle salme”, afferma una nota della prefettura.

I minori, in serata, saranno trasferiti a bordo di due pullman presso una struttura di accoglienza di Brindisi. Mentre gli adulti, in nottata, verranno imbarcati sulla nave quarantena “Allegra”, dalla quale, sempre in nottata, saranno prima fatti sbarcare 136 migranti di varie nazionalità che hanno appena completato il periodo di quarantena e che verranno trasferiti in Centri di Accoglienza Straordinaria sparsi in più regioni.

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