Ieri l’annunciata stretta del ministero dell’Interno sui cortei no pass che da settimane il sabato provocano disagi nelle città senza dimenticare alcuni episodi di violenza. Oggi arrivano le prime risposte e accordi tra forze dell’ordine e manifestanti, ma anche proteste. Il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza di Gorizia ha stabilito che il corteo “No Green pass” di sabato 13 novembre inizierà alla stazione ferroviaria e finirà già 200 metri dopo, al Parco della Rimembranza “In quella sede – ha spiegato il sindaco Rodolfo Ziberna – se gli organizzatori lo riterranno, potrà svolgersi una manifestazione ‘statica’, rispettando distanziamento e con obbligo di mascherine. Tutto ciò senza entrare nel centro, senza occupare spazi destinati a bar, ristoranti e altri esercizi pubblici. È così assicurato il diritto a manifestare ma prima ancora il diritto alla salute di tutti”.

A Torino la situazione potrebbe non essere così lineare. “Respingiamo con fermezza le illegittime restrizioni imposte dal Viminale ai cortei No Green pass in Italia. Torino non si piegherà davanti a un Governo impegnato a calpestare, giorno e notte l’articolo 21 della Costituzione italiana” scrive in una nota Marco Liccione, leader della ‘Variante Torinese’ che ogni sabato nel capoluogo piemontese guida la protesta contro il certificato verde. “Palazzo Chigi deve aprirsi al dialogo e smettere di usare metodi repressivi“, aggiunge annunciando che sabato la manifestazione si “svolgerà regolarmente in Piazza Castello, con il nostro corteo pacifico”.

Sono tre al momento le manifestazioni previste sabato pomeriggio a Roma. Alle 14.30 è in programma a Circo Massimo una protesta contro il Green pass, preavvisata da un rappresentate del coordinamento piazze italiane a cui sono attese 1500 persone. Mentre a piazza Santi Aspostoli ci sarà un sit-in sul tema privacy e beni comuni. Sempre nel pomeriggio è stato preavvisato in questura un corteo da piazza Esquilino a piazza Madonna di Loreto indetto da Erasmus student nerwork italia, a cui sono attese circa 800 persone

“Sono preoccupato, comunque sarà un po’ un sabato della verità e vediamo se le regole vengono fatte rispettare, come io mi auguro – ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala – . Domani c’è l’incontro in prefettura, vediamo cosa deciderà il prefetto. Sarebbe una soluzione io spero buona per tutti” quella di tenere una manifestazione stanziale e non un corteo, “in ottica dì avvicinamento al Natale, ma la preoccupazione ovviamente permane”.

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