Sono circa le 22 di sabato 6 novembre e a Milano le forze dell’ordine, su indicazione della Questura, sono riuscite a chiudere e bloccare l’ultimo gruppo di manifestanti No green pass tra le vie Sciesa e Anfossi, a poche centinaia di metri dalla Camera del lavoro della Cgil. La decisione delle autorità è chiara: il corteo (che non ha rispettato né il percorso né l’orario di chiusura prescritto dal questore) va sciolto e il centinaio di manifestanti ancora presenti deve essere identificato prima di lasciare la zona. Una decisione che però non va giù ai No Green pass che accusano le autorità di “sequestro di persona” e “dittatura”. In questo contesto di confusione accade anche qualcosa di surreale: alcuni manifestanti decidono di chiamare il 112 per far intervenire le forze dell’ordine (contro il blocco delle stesse forze dell’ordine). La vicenda si conclude con 115 manifestanti identificati e 11 denunciati

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

“Stuprò una donna dopo averla drogata e sequestrata in casa propria”: arrestato un agente immobiliare di Milano

next
Articolo Successivo

Adelina Sejdini si è suicidata: denunciò racket della prostituzione. Chiedeva la cittadinanza italiana: “Se torno in Albania mi ammazzano”

next