“Respira, respira piano, i tuoi occhi presto si abitueranno al buio. Non aver paura”, sono le parole che Patrizia Saias dice a se stessa mentre scende 500 metri sotto il livello del mare. È l’unica minatrice italiana nell’ultima miniera di carbone in Sardegna. La si può ascoltare, mentre si dà coraggio scendendo in miniera, nel film “Dal profondo”, della regista palermitana scomparsa nel 2020, Valentina Pedicini, che verrà proiettato oggi (domenica 7 novembre) al Festival Internazionale di Cinema Documentario “Documentaria” che torna dopo la pausa Covid, fino al 12 novembre ai Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo. Dopo anni a Noto, Documentaria si terrà infatti nel capoluogo siciliano e per una settimana vedrà susseguirsi proiezioni, incontri con i registi, focus e retrospettive, seminari, dibattiti, e concerti. Il Festival prevede anche due concorsi dedicati alla miglior produzione documentaristica nazionale ed estera.

Il film “Dal Profondo” che verrà proiettato oggi, con la presenza di Saia in sala, è parte di una retrospettiva dedicata al cinema di Pedicini. Un omaggio del festival e alla regista palermitana scomparsa l’anno scorso. All’incontro sarà presente un’altra nota regista palermitana, Costanza Quatriglio. Oltre agli allievi del Centro Sperimentale di Cinematrografia di Palermo che hanno avuto Valentina Pedicini come docente.

E’ questa solo una delle intense giornate del Festival che nasce nel 2014 da un’idea del collettivo di registi e fotografi FrameOff di Noto, comune che ha ospitato il Festival fino alla scorsa edizione. Da quest’anno l’organizzazione del Festival, che si è arricchita della Società palermitana Arte Senza Fine, ha puntato sulla crescita del festival, puntando sull’internazionalizzazione, da qui la scelta di eleggere Palermo, come città destinata a diventare un polo d’eccellenza nell’ambito documentaristico internazionale.

Tra le novità di questa edizione, infatti, la sezione “Visioni dal mondo”, dedicata ai migliori mediometraggi esteri. “Visioni Etnografiche”, la sezione dedicata al documentario etnografico. Focus di quest’anno il cinema africano, con una selezione di pellicole realizzate da antropologi e registi nei Paesi Africani di Lingua Ufficiale Portoghese (Palop). Altra novità di quest’anno è il “Premio Ambiente” a cura di Arpa Sicilia, un riconoscimento che vuole contribuire alla diffusione della cultura ambientale nel cinema, premiando il lungometraggio che meglio indaga il rapporto uomo-natura e tematiche green ed ecologiste.

Durante il Festival verrà premiata la miglior produzione documentaristica nazionale “Visioni doc Italia”. Questi i sei film in concorso che verranno proiettati al Cinema De Seta, uno ogni sera del Festival con i registi in sala: “Un uomo deve essere forte” (Italia, 2019 – 62 min.) di Elsi Perino e Ilaria Ciavattini; “Pozzis – Samarcanda” (Italia, 2020 – 86 min.) di Stefano Giacomuzzi; “Disco Ruin” (Italia, 2020 – 112 min.) di Lisa Bosi e Francesca Zerbetto; “Io resto” (Italia, 2020 – 81 min.) di Michele Aiello; “Il secondo principio” di Hans Liebschner (Italia, 2020 – 88 min.) di Stefano P. Testa; “The second life” (Italia, Belgio, Germania, 2020 – 80 min.) di Davide Gambino.

Tanti i riconoscimenti previsti, tra cui Miglior Documentario internazionale, Miglior montaggio, e il Premio Documentaria, che quest’anno verrà conferito al regista Silvano Agosti, già Nastro d’Argento alla carriera e che durante il Festival terrà un seminario dal titolo “Dall’impotenza alla creatività”. Spazio agli approfondimenti tematici, a cura di esperti e professionalità artistiche, riguardarti diversi aspetti della cultura cinematografica. Documentaria è anche una fucina di crescita professionale. Numerosi i workshop e seminari rivolti al pubblico del festival, ai professionisti del settore e agli allievi degli istituti formativi regionali. E ancora proiezioni speciali, retrospettive e concerti. Ampio spazio verrà dato anche alla formazione attraverso seminari, focus, retrospettive, tavole rotonde e workshop, alla presenza di prestigiose personalità del panorama culturale nazionale, rivolti al pubblico di Documentaria e agli studenti degli Istituti formativi dell’Isola. A chiudere la manifestazione anche il cineconcerto del compositore tedesco Peter Wegele.

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