Manca davvero pochissimo alla nuova edizione di Striscia la Notizia, il tg satirico di Canale 5. Tuttavia, proprio a pochi giorni dall’esordio (lunedì 27 settembre), Antonio Ricci deve affrontare un’accesa polemica. Ci riferiamo alle recenti dichiarazioni di Massimo Boldi, secondo cui l’invenzione del noto programma sarebbe da attribuire a lui stesso, prima ancora che a Ricci.

Tutto è iniziato lunedì mattina, quando dalle pagine del Quotidiano Nazionale il 76enne comico milanese ha dichiarato che l’idea di creare un tg satirico era stata sua e che si sarebbe aspettato magari una dedica di Ricci per rendergliene merito. “Striscia la notizia l’ho inventata io, dieci anni prima che la facesse Ricci. Dopo aver visto su Telereporter un tizio che trasmetteva un tg parlando soltanto di quello che avveniva alla Comasina, scrissi il testo di un tg divertente – ha detto Massimo Boldi – . Lo feci al Derby, poi ad Antenna 3, poi a Risatissima su Canale 5, con l’aiuto di Zuzzurro e Gaspare. Dopo il Fantastico con Celentano, per rientrare a Canale 5, Berlusconi mi affidò ad Antonio Ricci. Gli propongo l’idea del telegiornale e lui mi risponde: ‘Belìn, ancora il telegiornale, sono 10 anni che lo fai! È una rottura di scatole’ Due anni dopo, vengono Zuzzurro e Gaspare e mi sussurrano: ‘Ma lo sai che D’Angelo e Greggio stanno facendo le prove per un tg comico?’ Allora mi incavolo e chiamo Silvio e gli racconto tutto”.

Non si è fatta attendere la replica al vetriolo di Antonio Ricci: “Perché Boldi lo scopre dopo 34 anni che ha inventato Striscia? Perché è un po’ in ritardo. Faceva uno sketch come se ne sono sempre fatti. Lui però sostiene che sia la stessa cosa di Striscia, ma basta vedere i video e si notano tutte le differenze”, ha detto. Quindi ha concluso: “Ma poi fa ricostruzioni con gli anni completamente sballati. Lui dice ha molto affetto per me, anche io lo ho perché come uno ha affetto per lo zio scemo, io ce l’ho per lui. Ha sempre fatto ridere perché è un rimbambito. Boldi è fatto così”. Sipario (per ora).

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