La nuova Audi grandsphere concept parla la stessa lingua dei coupé a quattro porte, puntando su linee tese e sinuose, nonché su una silhouette cuneiforme. I gruppi ottici si fanno feritoie di luce e dalla carrozzeria spariscono “elementi di disturbo” come maniglie delle portiere e retrovisori laterali (rimpiazzati da telecamere): a rimarcare l’identità Audi rimane la calandra frontale trapezoidale. Mentre le portiere ad armadio sembrano un omaggio a un modo “regale” di concepire l’auto. Trattasi del secondo di quel trittico di prototipi che è stato inaugurato dall’atletica Skysphere e che sarà completato nel 2022 con l’esordio della Urbansphere (presumibilmente, una vettura più compatta).

Naturalmente, questa granturismo incorpora tutto ciò che in campo automotive definisce il concetto stesso di futuro, ovvero propulsione 100% elettrica e pilota automatico, alias guida autonoma avanzata. “Requisiti minimi” da motorshow: infatti, la grandsphere concept sarà presentata all’imminente Salone di Monaco, anticipando design e contenuti di un modello di pari ambizioni, in arrivo attorno al 2025. L’abitacolo è minimal, elegante e curatissimo; e dà il ben servito a plancia e strumentazione tradizionali.

Per la verità, manda pure in pensione il volante e la pedaliera (a scomparsa), perlomeno quando a guidare è il cervellone elettronico della vettura. Il tutto ha un gradevole retrogusto da lounge su ruote, con le principali info di guida o di intrattenimento che vengono proiettate sulla grande plancia ricurva rivestita di legno. Ecco quindi che il posto di guida (autonoma) può trasformarsi all’occorrenza in un open space o in una postazione ufficio connessa, completa di pianta ornamentale e portabicchieri refrigerato.

Le dimensioni esterne sono importanti: la grandsphere concept è lunga 5,35 metri e ha un lunghissimo passo di 3,19. Significa che è più grandi di una A8 per intendersi, la berlinona presidenziale dei quattro anelli. A fare da base costruttiva è la nuova piattaforma elettrica PPE (Premium Platform Electric), dotata di una batteria dalla capacità di 120 kWh, collocata sul fondo del telaio: alimenta due motori elettrici, uno per asse (sicché l’auto può contare sulle quattro ruote motrici), capaci di erogare fino a 721 CV di potenza massima e una coppia motrice di 960 Nm, che fanno scattare l’auto da 0 a 100 km/h in meno di 4 secondi.

L’impianto elettrico a 800 volt permette di ricaricare la batteria a 270 kW di potenza, consentendo di passare dal 5% all’80% della ricarica in 25 minuti (e recuperare 300 km di percorrenza in dieci minuti). Fanno parte del corredo tecnico le sospensioni pneumatiche, indipendenti e predittive, e le ruote posteriori sterzanti, capaci di ottimizzare l’agilità o la stabilità a seconda dei frangenti di guida.

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