C’è chi lo immerge in acqua bollente, ci rompe sopra le uova e fa una frittatina a buchi, chi lo mette nel freezer per renderlo più croccante, chi lo cosparge di cioccolata e ci gioca impiastricciandosi. Chi ancora lo usa come frisbee al mare. L’importante è averlo, o meglio, farsi un selfie creativo con il Pop it . Della serie: “Imparate. Io lo interpreto così”. Nato per sviluppare la psicomotricità dei bimbi sopra i 3 anni, il finger toy Pop it è il nuovo antistress di teen ager e adulti. Basta andare su Tik Tok e Youtube per accorgersi che questo gioco di nuova generazione spopola. Il concetto è semplice: un disco di silicone morbido in cui sono presenti dei rigonfiamenti, bolle che vanno schiacciate da un lato e si rigonfiano dall’altro. Quindi basta girarlo per ricominciare da capo.

E’ di varie forme e grandezze, colorato come l’arcobaleno, quadrato, circolare, a forma di farfalla, dinosauro, tartaruga, piccolo o gigante. La soddisfazione? Simile a quella che si prova a scoppiare le palline di cellophane da imballaggio, oppure a dare martellate alla testoline delle simpatiche talpe che sbucano dalla tane nel gioco Acchiappa la talpa. Il Pop it in pratica ripropone il medesimo principio, ma con il vantaggio che può essere riutilizzato infinite volte.

Un altro vantaggio è di favorire la concentrazione e il ragionamento logico nei più piccoli, anche in caso di disturbi di attenzione e apprendimento. Scoppiare le bolle è infatti un’attività piacevole che abbassa l’ansia e contribuisce allo sviluppo cognitivo. Nulla di virtuale, come nei giochi di bolle online. Tutto si fa nella realtà e con le mani. Perché è un gioco sensoriale, di tatto e logica.

Il buonumore arriva. E’ garantito. Persino il relax. Forse non è come accarezzare il pancino di un gatto che fa le fusa o abbandonarsi a un massaggio profumato, ma funziona. L’inventiva per adattarlo non manca, viste le reinterpretazioni su Tik Tok, dove il gioco ha ottenuto oltre due miliardi di visualizzazioni. I più pigri lo usano come gioco da tavolo per vedere chi per primo, schiacciando le palline, sconfina nel territorio avversario. I nostalgici delle biglie nascondono in una bolla a caso una biglia dello stesso colore: il primo che la trova perde.

Gli indecisi usano la biglia a sopresa come il testa-croce nel lancio delle monetine: “Dove si va stasera? Pop it!” Il primo che trova la biglia decide. I romantici la usano al posto delle margherite per il classico “M’ama? Non m’ama?”. Una cosa è certa: anche agli adulti, evidentemente molto stressati dal momento che stiamo vivendo, piace molto.

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