Dal ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti a quello degli Affari regionali, Maria Stella Gelmini, passando per quello della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. È unanime il coro ministeriale di auguri ai nonni d’Italia per la prima giornata mondiale degli anziani istituita dal Papa. Che richiama ad alleanze generazionali, cure, custodia e condivisione. Ma dimentica gli anziani ospiti delle Rsa del Paese, in attesa del rinnovo della normativa sulle riaperture delle strutture che ospitano i nonni più fragili e non autosufficienti in scadenza alla fine della settimana.

“Si celebra oggi la prima Giornata Mondiale dei nonni e degli anziani, istituita da Papa Francesco. Questo tempo chiede di rinnovare e rinsaldare con coraggio quell’alleanza tra generazioni che ha negli anziani e nei nonni il suo pilastro. È un giorno di condivisione e di festa che viviamo con la consapevolezza che soltanto nella cura e nella custodia reciproche costruiamo il futuro”, ha scritto su Facebook il ministro Bonetti. Mentre Brunetta ha parlato di “anello di congiunzione tra le generazioni. A loro va il riconoscimento di tutti come modello di solidarietà da preservare, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria”. E Gelmini evidenzia come gli anziani siano la “risorsa preziosa per tante famiglie, a loro va il nostro grazie per quello che fanno ogni giorno. A noi l’impegno di proteggerli e non lasciarli mai soli“.

“Peccato non poter accogliere l’invito del Papa a visitare i nostri cari anziani”, aveva sottolineato venerdì il comitato Open Rsa Now (Orsan) in una nota a proposito della festa odierna ricordando che “noi abbiamo i nostri cari residenti in Rsa e la domenica quasi tutte le Rsa sono chiuse ai parenti per mancanza di personale. È una situazione ormai insostenibile”. L’associazione che si sta organizzando per preparare entro il 29 luglio un esposto nei confronti del Ministero della Salute, delle Regioni e delle ATS, ricorda quindi che “a giorni scadrà l’ordinanza Speranza dell’8 maggio e ancora non ci sono notizie sul rinnovo o sul miglioramento della stessa. Chiediamo solo tre cose : che almeno un familiare dotato di green pass abbia accesso libero 7 giorni su 7 alla Rsa; che gli ospiti ricoverati non siamo sottoposti a quarantena dopo le uscite e che si obblighino le Rsa ad aumentare durata e frequenza delle visite. Speriamo che Papa Francesco ci possa sostenere con le sue preghiere”.

Oltre ai parenti, a ricordare i coetanei che vivono nelle Rsa ci hanno pensato alcuni anziani della Comunità Sant’Egidio di Milano. “Noi anziani possiamo e vogliamo scegliere per le nostre vite, mentre a molti è stata negata questa possibilità. Abbiamo diritto a vivere e morire a casa nostra e quando non è possibile vogliamo stare in luoghi che siano comunità e non istituzioni, insieme alle altre generazioni. Questo è il nostro sogno”. E ancora: “Il Papa è stato molto saggio ad istituire la festa degli anziani dedicata soprattutto a quelli che non hanno una famiglia. È perciò anche la festa delle persone sole. Il Papa è una persona illuminata, anziano come noi, e ha ragione quando dice che nessuno si salva da solo”, sottolineano i firmatari, Alberto, Anna, Eugenia, Gianni, Luigia, Luisa, Maria, Pietropaolo, Wanda.

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