Un pranzo lontano dai riflettori per ufficializzare la pace e una foto che testimoni il clima di distensione. Beppe Grillo e Giuseppe Conte si sono incontrati a Marina di Bibbona (Livorno) per il primo faccia a faccia dallo scontro pubblico che ha rischiato di portare a una frattura definitiva tra i due. Dell’incontro si era cominciato a parlare nei giorni scorsi ed esattamente subito dopo l’annuncio, arrivato domenica scorsa, dell’intesa raggiunta sul nuovo Statuto. Ma all’ultimo momento e anche per evitare i giornalisti, i due hanno deciso di incontrarsi nella località di mare dove Grillo ha la casa estiva. I due, accompagnati solo dagli uomini della scorta, si sono presentati alle 14.30. Il pranzo si è svolto, secondo fonti vicine ai leader, in un clima molto cordiale.

Un incontro che fino a pochi giorni fa sembrava impensabile: Beppe Grillo, dopo aver affidato a Conte la rifondazione del Movimento, ha infatti attaccato duramente l’ex premier mettendo in dubbio le sue stesse capacità di leader. Uno strappo che è diventato ben presto pubblico, tra botta e risposta a distanza e minacce in privato di seguire ognuno la propria strada. La mediazione è stata possibile grazie all’intervento del comitato dei cosiddetti 7 saggi che sono riusciti a trovare un punto di incontro sullo Statuto e la carta dei valori M5s, documenti che finora in pochissimi hanno potuto consultare.

Ora il prossimo passaggio è il voto sulla nuova piattaforma che sancirà l’investitura di Giuseppe Conte a leader del Movimento. Un passaggio richiesto dall’ex premier e necessario per far partire il Neo Movimento. E dare finalmente una leadership chiara e legittimata ai 5 stelle, soprattutto per pesare maggiormente al tavolo del governo e affrontare i prossimi dossier (primo fra tutti quello della giustizia). Per questo chi attende con ansia l’ufficializzazione sono i parlamentari. “Bisogna sempre guardare avanti con fiducia, ragionando da squadra e pensando all’intera collettività”, ha commentato uno dei pontieri fondamentali degli ultimi giorni Luigi Di Maio. “Non è sempre necessario scegliere tra due parti, è invece importante agire pensando all’unità, per costruire e rafforzarsi. Con impegno, dialogo e mediazione si può raggiungere sempre la migliore soluzione per tutti. Avanti”.

Sabato potrebbe essere il giorno buono per la pubblicazione del nuovo Statuto sul nuovo sito M5s. Poi dovranno passare almeno due settimane per la votazione sullo statuto e sulla leadership di Conte. Intanto ferve il toto-nomine: i riflettori sono puntati sulla scelta delle figure che comporranno la ‘cabina di regia’ del neo Movimento targato Conte. A partire dai vice chiamati ad affiancare l’ex premier: si parla, tra gli altri, di Stefano Patuanelli, Paola Taverna, Lucia Azzolina, Chiara Appendino, Mario Turco. Ma anche di Luigi Di Maio, che insieme a Roberto Fico ha giocato un ruolo determinante per favorire la riappacificazione tra Conte e Grillo. Al cofondatore del M5S toccherà invece designare i membri del Collegio dei probiviri e del Comitato di garanzia: un organo cruciale e ambitissimo, quest’ultimo, perché avrà il compito di formulare il regolamento per le future candidature. “Lo statuto ha chiaramente separato la filiera di garanzia da quella politica. Quindi Conte nomina i suoi e Grillo i suoi. L’organo esecutivo del Movimento sarà scelto da Conte”, rimarcano all’Adnkronos autorevoli fonte pentastellate, che parlano di “piena intesa” e “pieno sostegno a Conte da parte di Grillo”. La vera partita che si apre è appunto quella della giustizia. Il Movimento è diviso su una riforma della prescrizione che per Conte rappresenta il ritorno “a un’anomalia italiana”. In un incontro con il premier Draghi atteso nei prossimi giorni il futuro leader del Movimento ribadirà le sue perplessità, mentre i gruppi parlamentari si interrogano sulla linea da tenere quando la riforma approderà in Aula: i 5 Stelle puntano al rinvio mentre gli altri partiti della maggioranza vorrebbero chiudere per il 23 luglio. Il M5s solo una settimana fa si è spaccato con Grillo che è intervenuto, dopo la sollecitazione di Draghi, per chiedere di votare a favore la riforma. I contiani sono invece pronti alle barricate: “Ci sarà la battaglia”, annunciano all’Adnkronos fonti qualificate.

Tra le prime a commentare la notizia dell’incontro c’è stata la vicepresidente del Senato Paola Taverna: “Questa è l’immagine che in tanti aspettavamo. Comincia una nuova era forte del suo passato e fiera del suo futuro. Insieme, uniti, più forti che mai”, ha scritto su Facebook. Subito dopo è intervenuto il capodelegazione M5s Stefano Patuanelli: “Il MoVimento 5 Stelle è finalmente pronto a ripartire. Dobbiamo ringraziare Beppe e Giuseppe, ma anche tutte le persone che vogliono bene al MoVimento, le migliaia di attivisti, i portavoce. Sono tutte queste persone il vero comitato dei saggi del MoVimento 5 Stelle, una comunità che in molti vorrebbero cancellare, ma che da ogni crisi esce più forte di prima. E sarà così anche questa volta”. Mentre l’ex sottosegretario e deputato Stefano Buffagni: “Buonsenso e dialogo. In tanti l’abbiamo chiesto in questi giorni concitati. E alla fine eccoci qui, pronti a ripartire. Questa bella immagine di Beppe e Giuseppe dev’essere la base da cui il M5S dovrà evolversi e guardare avanti fiero di quanto fatto finora e motivato per quello che farà in futuro. Avanti con coraggio!”.

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