La Fiom compie 120 anni. Per l’occasione il sindacato ha organizzato l’iniziativa “120 anni di Fiom. La storia continua”, alla presenza della segretaria generale, Francesca Re David. A margine dell’evento la segretaria ha affrontato in particolare il tema del blocco dei licenziamenti: “Noi pensiamo che i licenziamenti non vadano sbloccati, che vadano fatte insieme la riforma degli ammortizzatori sociali e che i lavoratori abbiano voce in capitolo sulle politiche industriali. Non è possibile pensare che viene socializzato il debito e privatizzate le risorse”.

Re David ha quindi sottolineato come proprio la pandemia abbia “aumentato le disuguaglianze”, tanto che oggi “si è poveri mentre si lavora e si è poveri se non si ha lavoro”.

Alla domanda sul rapporto tra industria e ambiente, la segretaria ha risposto: “La contraddizione è innegabile. L’industria inquina e bisognerebbe renderla meno inquinante possibile, ma senza industria non si vive – ha specificato – Bisogna affrontare il nodo e non bisogna pensare che la transizione la debbano pagare i lavoratori”.

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