Una celebre canzone degli Alpini, datata 1916, inizia con una strofa ormai celebre: “Sul Ponte di Bassano noi ci darem la mano ed un bacin d’amor…”. Come ogni ponte, anche quello del Comune veneto teme le acque chete, ma anche le piene del Brenta – fiume bello, ma irruento nel suo scorrere dai laghi di Caldonazzo verso l’Adriatico – e i disastri che gli uomini, dopo averlo costruito, di tanto in tanto gli hanno provocato. La prima traccia documentaria della sua esistenza risale all’inizio del XIII secolo, ma è l’idea di ponte dell’architetto padovano Andrea Palladio che è giunta a noi sin dal lontano 1569, dopo che due anni prima il Brenta si era portato via l’ultimo attraversamento di legno realizzato.

Anche nei confronti del ponte palladiano il Brenta non è stato benevolo, ma ogni volta il collegamento è stato ricostruito secondo i disegni originali dell’architetto: per esempio è successo dopo il 1813 quando il viceré Eugenio di Beauharnais lo diede alle fiamme per rallentare l’avanzata austriaca, o nel 1945, quando le bombe degli Alleati prima, e i partigiani poi, lo fecero saltare in aria per salvare la città. Fu ricostruito nel 1948 dagli Alpini e inaugurato il 3 ottobre dello stesso anno dal presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. Fu danneggiato in maniera grave nel 1966, restaurato e poi, tra il 1990 e il 2006 sottoposto a una serie di interventi straordinari. L’ultimo restauro si è concluso appena poche settimane fa, dopo sei anni di lavori, e nel prossimo autunno sarà organizzato un evento per sancirne il ritorno alla piena funzionalità.

Nell’attesa della festa in onore del Ponte Vecchio di Bassano del Grappa, dal 29 maggio fino al 10 ottobre la Galleria civica ospita Palladio, Bassano e il Ponte. Invenzione, storia, mito, mostra a cura di Guido Beltramini, Barbara Guidi, Fabrizio Magani e Vincenzo Tiné. Grazie a un minuzioso lavoro di ricerca, la mostra rivelerà l’aspetto mitico del ponte, ma allo stesso tempo farà conoscere un ponte concreto e reale da quasi mezzo millennio, il ponte di Bassano, disegnato da Palladio, distrutto e ricostruito più volte in un’epopea che dal Settecento del Ferracina arriva sino al presente del cosiddetto Ponte degli Alpini.

Il percorso della mostra prenderà avvio da alcuni disegni originali di Palladio, per poi dipanarsi sulle pagine di libri cinquecenteschi, mappe antiche, dipinti del Settecento (ci sono anche dei Canaletto, che sono sempre un bel vedere), interessanti fotografie di fine Ottocento e modelli di studio contemporanei. La mostra è il risultato di una proficua sinergia fra il Museo Civico di Bassano, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza e il Centro Studi Internazionali di Architettura Andrea Palladio-Palladio Museum di Vicenza.

L’esposizione sarà accompagnata da un volume scientifico in grado di fornire gli strumenti di lettura della storia del ponte di Bassano e dei suoi secoli di storia. Il libro è articolato in tre sezioni. La prima, di taglio storico, collega la fase di costruzione cinquecentesca del ponte con l’economia, la politica e la società bassanese dell’epoca, senza trascurare anche la “preistoria” del ponte, con i diversi attraversamenti dal medioevo in avanti, quelli che hanno fornito a Palladio la “materia prima” di informazioni su cui basare il suo progetto. La seconda sezione, di tema palladiano, renderà conto delle novità nelle ricerche su Palladio e i ponti sia in pietra, sia in legno, con particolare attenzione al ponte nella città di Bassano e a quello a Cismon del Grappa. Una terza sezione sarà dedicata alla “vita materiale” e alle trasformazioni del ponte in un arco cronologico che va dalla sua costruzione sino al recente restauro, nonché alla forza del suo mito nelle arti figurative.

L’opportunità di una visita a Bassano del Grappa – durante i prossimi mesi – è quindi offerta da diversi elementi: da questa interessante “storia per immagini” del Ponte Vecchio che sta per inaugurarsi, dal contrasto che natura e costruzioni umane offrono proprio lungo le due rive del fiume e da alcune particolari piacevolezze tipiche del luogo, come sorseggiare un bicchiere di Mezzoemezzo in buona compagnia, all’ora dell’aperitivo sopra quell’attraversamento sul Brenta, che tante storie avrebbe da raccontare.

La foto in alto è una veduta del ponte da Sud – Credits Mpiva/Wikipedia

INFO MOSTRA
Palladio, Bassano e il Ponte. Invenzione, storia, mito
Curatori | Guido Beltramini, Barbara Guidi, Fabrizio Magani e Vincenzo Tiné
Quando | 29.05.2021 – 10.10.2021
Dove | Galleria civica, piazza Garibaldi, Bassano del Grappa (Vicenza)
Orari | Tutti i giorni, 10-19 (ultimo ingresso ore 18). Chiuso il martedì
Web | www.museibassano.it
Email | info@museibassano.it
Social | Fb: museibassanoTwitter: @MuseiBassanoIg: museibassano

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