Senza medico di base dal 1 luglio. È quello a cui stanno andando in contro gli oltre 1800 pazienti del dottor Carlo Lorenzo Veneroni che, come ha annunciato Ats con una lettera, andrà in pensione il prossimo 30 giugno e non sarà sostituito. Almeno in quell’ambulatorio. Una notizia che ha colto impreparati gli anziani del quartiere Giambellino di Milano, uno con l’età media più alta di Milano, che, dopo aver lanciato una raccolta firme le scorse settimane, come ha riportato il Corriere della Sera, oggi hanno organizzato un sit-in di protesta: uno sciopero della fame per chiedere l’assegnazione di un nuovo medico di zona. “Siamo anziani, malati e soli e adesso anche senza un medico: è una vergogna”, spiegano. La vicinanza all’abitazione per molti degli anziani coinvolti, di cui diversi con patologie, era fondamentale. “Tutti gli altri dottori abbastanza vicini son pieni”, spiega un altro residente. Non sanno quando finirà la protesta. “Finché non si decidono a mandare qualcuno”, concludono.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Vaccino Astrazeneca ai giovani, il caso al vaglio del Comitato tecnico scientifico. Locatelli: “Attenzione suprema. Riflessione anche alla luce del mutato contesto epidemiologico”

next
Articolo Successivo

Covid, pubblicati i verbali della task force. Voli, posti letto, dispositivi e gel: di cosa parlavano gli esperti tra il 22 gennaio e il 21 febbraio

next