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“Non indifferenza, ma lutto”, l’Università di Genova riattiva i profili online di Montefalcone e Oddenino. Proseguono le indagini sui sub morti alle Maldive

L’Università di Genova pubblica il ricordo di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino e spiega la scelta della discrezione dopo la tragedia costata la vita a cinque sub italiani. Intanto la Procura di Roma chiede alle Maldive l’invio delle attrezzature e della GoPro recuperata nella grotta.
“Non indifferenza, ma lutto”, l’Università di Genova riattiva i profili online di Montefalcone e Oddenino. Proseguono le indagini sui sub morti alle Maldive
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Dopo giorni di silenzio, il Distav – il Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita dell’Università di Genova – sceglie di parlare pubblicamente e di farlo ripartendo dai volti, dai percorsi scientifici e umani delle vittime della tragedia delle Maldive. Sul sito del dipartimento – dopo giorni di polemiche per l’inopportunità dell’eliminazione – sono stati riattivati i curricula e i link alle pubblicazioni scientifiche di Monica Montefalcone e Muriel Oddenino, la docente e l’assegnista di ricerca morte il 14 maggio durante un’immersione subacquea insieme a Giorgia Sommacal, Federico Gualtieri e Gianluca Benedetti.

Accanto ai profili accademici, il Distav ha pubblicato un lungo messaggio di cordoglio rivolto alle famiglie delle vittime. “Se è parso strano e forse segno di scarsa partecipazione emotiva il silenzio che abbiamo cercato di mantenere in questa drammatica settimana, in realtà è stato proprio, al contrario, segno di lutto e rispetto”, scrive il dipartimento, spiegando di avere scelto la discrezione sia per le indagini in corso sia per evitare “congetture, speculazioni e infondate spiegazioni”. L’università rivendica anche la necessità di proteggere studenti e giovani ricercatori del gruppo guidato da Monica Montefalcone, travolti dalla perdita dei colleghi e dall’esposizione mediatica della vicenda. “Il silenzio, la discrezione non sono insensibilità – si legge ancora – ma segno di rispetto, vicinanza interiore e lutto condiviso”. Nel messaggio vengono ricordate le figure delle vittime: Montefalcone come “appassionata paladina della difesa del mare”, Muriel Oddenino come “un’amica e una collega preziosa”, Federico Gualtieri come “tra i più brillanti tesisti del laboratorio”.

Nel frattempo proseguono gli accertamenti della magistratura italiana. La Procura di Roma, che indaga per omicidio colposo, ha inviato alle autorità di Malé una rogatoria internazionale chiedendo l’invio in Italia delle attrezzature utilizzate durante l’immersione fatale, compresa la telecamera GoPro recuperata nella grotta sottomarina dove i cinque sub sono morti. I filmati potrebbero essere decisivi per ricostruire quanto accaduto a circa sessanta metri di profondità, quota considerata anomala rispetto alle immersioni abitualmente effettuate da gruppi analoghi. Gli inquirenti vogliono chiarire chi abbia autorizzato una discesa così profonda e se vi siano responsabilità organizzative. Parallelamente, le autopsie eseguite sui corpi di Gianluca Benedetti e Federico Gualtieri dovranno stabilire le cause esatte dei decessi.

Sul fronte civile e legale emergono intanto i primi interrogativi sul legame tra il viaggio e l’attività accademica. Alessandro Albert, legale della famiglia di Monica Montefalcone, sostiene che “quelle immersioni alle Maldive erano legate ad attività accademiche” e che missioni di questo tipo avvenissero con regolarità e fossero note all’ateneo. Una ricostruzione condivisa anche dagli avvocati dei familiari di Federico Gualtieri. Venerdì, a Poirino, nel Torinese, sarà lutto cittadino nel giorno dei funerali di Muriel Oddenino. Il sindaco Nicholas Padalino ha annunciato che l’intera comunità si stringerà attorno alla famiglia della giovane biologa, mentre si attendono ancora gli esiti definitivi degli esami autoptici.

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