E’ stato finalmente rinnovato il contratto collettivo nazionale della logistica scaduto a fine 2019. Coinvolti 1 milione tra corrieri e autotrasportatori. Per la prima volta dopo 15 anni, a firmare l’intesa con i sindacati sono state tutte e 24 le associazioni datoriali del settore. Le sigle di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti spiegano che “l’intesa raggiunta prevede un aumento economico, coerente con le richieste condivise dalle delegazioni sindacali, di 104 euro“.

L’aumento mensile è diviso in 100 euro di retribuzione (90 di incremento tabellare e 10 di Edr – elemento distinto della retribuzione, che contribuisce alla retribuzione base), da riconoscere in cinque tranche, fino alla scadenza del contratto a marzo 2024, più 4 euro di welfare contrattuale suddivisi in 2,5 euro per sanità integrativa Sanilog e 1,5 euro per implementare il fondo che garantisce le prestazioni dell’Ente Bilaterale, Ebilog. Inoltre, è prevista anche l’erogazione di una somma “una tantum” pari a 230 euro, in tre tranche come riconoscimento economico per il periodo non coperto dal contratto collettivo nazionale.

“È stata anche condivisa tra le parti – proseguono i sindacati – la costituzione di una commissione bilaterale che, dopo l’approvazione definitiva dell’accordo, dovrà operare per la riforma del contratto collettivo nazionale e realizzare gli interventi necessari alla sua modernizzazione. Si è convenuto infine di recepire all’interno del contratto gli avvisi comuni condivisi nel dicembre 2020″.

Secondo le organizzazioni sindacali si tratta di “un importante risultato, raggiunto anche grazie allo sciopero del settore del 29 e 30 marzo scorsi che ha definitivamente rispedito al mittente le precedenti richieste delle associazioni datoriali che avrebbero prodotto il peggioramento normativo ed economico delle condizioni dei lavoratori. Il valore di questa firma, tenendo conto della delicata fase congiunturale in cui si colloca questo rinnovo, è rappresentato dal consolidamento dell’unicità contrattuale e dall’ampliamento della platea dei destinatari che va dal camionista al rider, sfiorando il milione di lavoratori e lavoratrici e rendendolo di fatto uno dei contratti nazionali di riferimento nel panorama italiano della contrattazione collettiva”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Roma, i lavoratori “invisibili” sotto Montecitorio. Soumahoro a Draghi: “Come pensi di ricostruire l’Italia con gli schiavi e il sangue nei cantieri?”

next
Articolo Successivo

Le imprese alla prova del Covid-19: tra continuità operativa e tutela dei lavoratori

next