Nato a Torino nel 1954, professore di Economia politica, collaboratore dell’ex ministro Franco Reviglio, sostituisce Mario Draghi come direttore generale del Tesoro nel 2001. Nel 2004 viene nominato ministro dell’Economia del governo di Silvio Berlusconi. Si dimette nel settembre del 2005. Sette mesi dopo, nell’aprile del 2006, accetta di fare il vicepresidente della banca d’affari Morgan Stanley. Nel 2017 viene citato in giudizio davanti alla corte dei conti per un presunto danno erariale, legato alla stipulazione – ai tempi in cui era dg del Tesoro – dei contratti in prodotti finanziari derivati con la stessa Morgan Stanley. Nel febbraio del 2021 la Cassazione ha rigettato l’archiviazione del caso per difetto di giuristizione, accogliendo il ricorso del Procuratore generale della Corte dei Conti, che ha quantificato il danno erariale in 3,9 miliardi di euro.

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