Si allunga la lista delle «persone informate sui fatti» che il pubblico ministero romano Carlo Villani sta ascoltando dopo aver aperto le indagini per la presunta istigazione al suicidio di Teodosio Losito, lo sceneggiatore della Ares Film trovato morto l’8 gennaio del 2019. Dopo Adua Del Vesco e Massimiliano Morra – i due attori che per primi lanciarono questa ipotesi durante una conversazione notturna al Grande Fratello Vip, innescando il cosiddetto Ares Gate – è toccato nei giorni scorsi anche a Gabriel Garko e oggi anche a un altro attore delle fiction Mediaset, Francesco Testi. E mentre spuntano dettagli inediti sulla vicenda, il produttore Alberto Tarallo ha chiesto di essere ascolto dal Pm.

FRANCESCO TESTI SENTITO IN PROCURA

Proseguono dunque le audizioni dei testimoni e sarà interessante sapere che cosa Francesco Testi ha detto al pm Villani, visto che l’attore è tra i pochi a essersi esposto pubblicamente a favore di Tarallo e Losito. «Non ho mai subito pressioni e con me non c’era bisogno di mettere in piedi delle recite, non ne avevo bisogno. Forse, e dico forse, ha fatto comodo anche a Garko fingere di essere altro, perché ora siamo nel 2020 e ragioniamo da progressisti, che uno sia etero o gay non ce ne frega nulla», disse in un’intervista, lo scorso ottobre. «Non butto merda nel piatto dove ho mangiato», concluse tranchant.

Ares Gate, i nuovi dettagli inediti sulla morte di Teodosio Losito: dal cadavere spostato e cremato al mistero dell’orologio e del rubino spariti

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