“Ho trovato la cosa bruttissima. Una cosa di una autoreferenzialità e personalizzazione insopportabile”: così Giorgio Simonelli ospite di “Programma a Sanremo“, il talk condotto da Claudia Rossi e Andrea Conti nella sua edizione speciale, sul monologo di Barbara Palombelli andato in scena all’Ariston nella serata di venerdì. “Mi spiace essere così severo perché non lo sono mai nemmeno con i miei studenti ( Simonelli è Professor Associato di Giornalismo radiofonico e televisivo presso il Corso di Laurea in Linguaggi dei Media della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ndr), ma ho trovato scontata l’idea delle donne. Una cosa che non sopporto poi è la storia di Cenerentola, ‘io ero lì, facevo, sgobbavo, poi un giorno mi chiama il Corriere della Sera…’. Credo che sia anche diseducativo tutto questo perché creare l’idea alle donne ma anche agli uomini che se si impegnano un giorno qualcuno li valorizzerà è assolutamente fuori dalla realtà: nella vita capita che una vale, ce la mette tutta e non ce la fa e non per questo deve sentirsi scemo. Questa ipocrisia la trovo veramente fastidiosa e anche negativa per la battaglia delle donne.”

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