Siamo in zona gialla ma non dobbiamo esaltarci. Dobbiamo essere invece ancora più preoccupati. Sarebbe un suicidio per la Campania immaginare che siamo di fronte a un ‘rompete le righe’ o in una situazione in cui possiamo consentirci di fare la ricreazione. Se avremo comportamenti irresponsabili, tra due o tre settimane la Campania sarà chiusa tutta“. Lo annuncia nella sua consueta diretta Facebook il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che esordisce nel suo intervento con un laconico commento sulla crisi di governo provocata da Italia Viva (“una situazione francamente imbarazzante, che sta screditando l’Italia in Europa e nel mondo”).

Il presidente campano ribadisce le sue critiche al governo e alla strategia delle zone colorate: “Sta mantenendo la sua linea ben diversa da quella proposta dalla Campania: quella delle zone e dei provvedimenti parziali. Noi riteniamo che sia una linea sbagliata, perché è necessario avere un provvedimento unico per tutto il Paese, salo deroghe da mettere per le Regioni in zona rossa. Apprendiamo addirittura che pensano di introdurre le zone bianche con questi chiari di luna. Mi sembrerebbe una cosa del tutto irresponsabile“.
E aggiunge: “Da parecchi giorni siamo la prima regione d’Italia per la percentuale di utilizzo dei vaccini. Abbiamo ricevuto meno vaccini di altre regioni in proporzione al numero di abitanti. La motivazione formale che hanno trovato è che hanno calibrato il numero dei vaccini sul numero di addetti nei sistemi sanitari. E’ ovviamente una grande frottola – continua – La verità è che c’è stata una distribuzione non ragionevole e non accettabile dei vaccini. Comunque sia, abbiamo dato una prova di grande efficienza. Questo ha messo in crisi qualcuno nel mondo politico e nel settore dell’informazione, dove ci sono componenti, fortunatamente minoritarie, per le quali Napoli e la Campania o sono realtà di caos, di disordine e di arretratezza oppure vanno cancellate. Anche nell’informazione”.

De Luca cita un episodio cult del film “Ricomincio da tre” di Massimo Troisi: “Noi per alcuni dobbiamo essere per forza emigranti. Non possiamo essere cittadini normali. Mi verrebbe voglia di chiedere a tanti nostri interlocutori di mettere la Campania sempre all’ultimo posto, così perlomeno non ci danno fastidio. In Italia, come sappiamo, vige un sistema di selezione in tutti i campi, a cominciare ovviamente da quello politico: il sistema della selezione ‘in negativo’, cioè più sei imbecille più vai avanti, più sei incapace di produrre risultati più fai carriera. Allora, metteteci agli ultimi posti in tutte le graduatorie, così forse avremo un po’ più di rispetto. I tedeschi, e non gli italiani, si sono accorti che la Campania sta dando una prova di efficienza importante – conclude – Il giornale Die Welt ha rilevato che l’Italia, nel campo delle vaccinazioni, ha fatto meglio della Germania e che nel quadro italiano si è rotto un elemento di senso comune, quello per il quale al Nord c’è l’efficienza e al Sud c’è il caos. E ha sottolineato che l’efficienza è in Campania in merito alle vaccinazioni. Se avremo la disponibilità di 8 milioni e 200mila vaccini, noi ci proporremo l’obiettivo di essere la prima Regione d’Italia e d’Europa a uscire dall’epidemia. Questa è la sfida che lancio a tutti quanti noi. Se mi seguirete e se mi aiuterete coi comportamenti responsabili, quello che oggi può apparire un obiettivo al limite della follia potrà diventare un obiettivo reale”.

Oggi in Edicola - Ricevi ogni mattina alle 7.00 le notizie e gli approfondimenti del giorno. Solo per gli abbonati.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Crisi di Governo, Gomez: “Enrico Letta? Modello di coerenza. Lo rivedremo quando si voterà il nuovo Presidente della Repubblica”

next