“Ci troviamo in una fase delicata in cui la circolazione è alta: è stata contenuta, ma richiede il mantenimento di rigorose misure di mitigazione per evitare che in Regioni con Rt sopra 1 e rischio alto l’incremento dell’incidenza possa aumentare. Ma abbiamo raccolto i frutti rispetto alle misure adottate, ma vanno mantenute e modulate a livello nazionale e regionale per fare in modo che la curva si appiattisca per poi decrescere”. A spiegarlo Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di |sanità (Iss), nel suo intervento alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale Covid-19.

“Perché non si va verso un nuovo lockdown di un mese come stanno facendo altri Paesi europei? Ci stiamo muovendo in un modello messo a punto in questi mesi, se guardiamo gli effetti delle misure prese, vediamo che hanno contenuto la crescita”, ha poi replicato il presidente dell’Iss. E ancora: “La curva di novembre è stata piegata anche con le analoghe misure intraprese prima di Natale, la misurazione del rischio e l’incidenza ci ha aiutato ad attuare una buona mitigazione”, ha concluso.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, 16.146 nuovi casi con 273.506 tamponi (compresi i rapidi). I morti sono 477

next
Articolo Successivo

Covid, l’analisi di Rezza: “Feste hanno influito, ma velocità circolazione contenuta con misure. Terapie intensive ancora sopra soglia critica”

next