È stato abbandonato la sera di Natale, nell’Autogrill dell’area di servizio “Monte Baldo est”, sull’autostrada A4 Milano-Venezia. Per tutto il giorno di Natale è rimasto immobile per risparmiare energie ma se non fosse intervenuta la Polizia Stradale di Verona non sarebbe sopravvissuto alle temperature rigide di questo periodo, lui che è originario delle zone aride dell’Australia centrale: stiamo parlando di un esemplare di drago barbuto (Pogona vitticeps), un rettile esotico che può raggiungere i 50 centimetri di lunghezza e prende il nome dalla caratteristica “barbetta” che ha sotto il mento e che gonfia quando si sente in pericolo.

L’animale è stato recuperato dalla polizia stradale e poi trasportato al parco Natura Viva di Bussolengo, dove è in custodia giudiziale: “È un bell’esemplare dalla colorazione rossiccia, abituato anche ad un’alimentazione corretta – ha spiegato Camillo Sandri, veterinario e direttore tecnico del Parco Natura Viva – ma non ha il microchip. È un adulto di 5 o 6 anni che necessita di temperature tra i 25 e i 30 gradi: con il meteo di questi giorni, una volta all’aperto è rimasto immobile per risparmiare energie e sopravvivere in condizioni non ottimali. Non ha ancora voluto mangiare ma contiamo che sceglierà di farlo non appena si sentirà di nuovo al sicuro nella nuova teca allestita ad hoc per lui”.

Il drago barbuto è un animale esotico che si può detenere legalmente con un certificato di acquisto, ma questa vicenda riapre il dibattito sulla corretta gestione degli animali da compagnia, soprattuto se esotici: “Le ottime condizioni di salute generali di questo esemplare – ha precisato Cesare Avesani Zaborra, direttore scientifico del Parco Natura Viva – ci fanno pensare ad uno smarrimento accidentale. Tuttavia, la detenzione di animali esotici come animali da compagnia si è molto diffusa negli ultimi anni e il rischio è che con la crisi economica che abbiamo di fronte, qualcuno si possa trovare in difficoltà nel mantenerli”.

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