Il giorno di Natale l’Italia sarà in zona rossa, ma le deroghe agli spostamenti contenute nel nuovo decreto Covid di fatto allargano le maglie delle restrizioni. E consentiranno un pranzo non riservato esclusivamente ai conviventi. Il testo infatti consente di muoversi una volta al giorno verso un’altra abitazione: l’importante è che lo spostamento avvenga tra le 5 del mattino e le 22 di sera. Inoltre, a muoversi non possono essere più di due persone, ma i bambini sotto i 14 anni sono esclusi dal calcolo. Queste regole non valgono solo per Natale, ma per tutti “i giorni festivi e prefestivi compresi tra il 24 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021”. Quindi tutti i weekend, ma anche la vigilia di Natale, Santo Stefano e il 31 dicembre.

Ecco quindi alcuni esempi di cosa sarà consentito per il pranzo di Natale, ricordando che vale sempre la raccomandazione di indossare la mascherina (quando non si mangia) e mantenere la distanza interpersonale:

Si possono andare a trovare i nonni?
Sì, ma a spostarsi non possono essere più di due persone. Quindi una famiglia con figli può andare a trovare i nonni solo se tutti i bambini hanno meno di 14 anni. Altrimenti bisogna dividersi e fare visita in due momenti diversi, in modo da non muoversi mai in più di due persone sopra i 14 anni. Un esempio: una famiglia con mamma, papà, figlio 16enne e figlia 13enne non può andare insieme a pranzo dai nonni. Se invece i due figli sono entrambi minori di 14 anni, allora è possibile. Perché? La deroga è pensata soprattutto per evitare che le persone anziane debbano passare il Natale da solo e possano spostarsi a casa dei familiari. Sono esclusi dal computo, come i minori di 14 anni, parenti con disabilità o conviventi non autosufficienti.

Quindi i nonni possono uscire per partecipare al pranzo di Natale?
Sì, ma anche in questo caso intorno al tavolo non ci possono essere più di due persone non conviventi. Quindi, ad esempio, i genitori materni potranno venire per il cenone della vigilia, mentre i genitori paterni per il pranzo di Natale. Questo vale anche per qualsiasi altra persona, al di là del legame di parentela. Essendo possibile per i nonni spostarsi, la famiglia ‘tipo’ della domanda precedente, con una figlio 16enne e figlia 13enne, può ovviare al numero massimo, ospitando i nonni.

Si può andare a fare visita o ospitare il fidanzato o un amico?
Sì, la possibilità di ospitare due persone che non abitano in casa non è limitata ai soli parenti, di qualsiasi grado, ma è estesa a chiunque, dai fidanzati agli amici. La stessa regola vale anche per le visite. Quindi si possono invitare a pranzo due amici, oppure andare (ma massimo in due persone) a casa di un amico.

Si può nello stesso giorno pranzare con lo zio e poi fare visita a un amico?
No, nell’arco di una giornata non si può effettuare più di uno spostamento in deroga alle regole abituali. Quindi, fatte salve le persone con cui si consuma il pranzo di Natale, altri amici o parenti si possono vedere solo nei giorni successivi.

Chi controlla se in casa ci sono più di due persone non conviventi?
Le forze dell’ordine non verranno a bussare a casa per controllare chi è seduto intorno al tavolo. Per loro sarà consentito farlo se nel momento in cui vi è un fondato sospetto che nell’abitazione si stia violando qualche regola e quindi commettendo un reato. Al contrario ci saranno controlli sugli spostamenti, quindi per verificare che a muoversi siano al massimo due persone (ovviamente under 14 esclusi).

Servirà l’autocertificazione?
Sì, per muoversi per andare a pranzo il giorno di Natale sarà necessario autocertificare il motivo dell’uscita da casa, come previsto dalle regole della zona rossa.

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