In tempo di eventi quasi esclusivamente in streaming o diffusi attraverso i media, annunciare una performance d’arte dal vivo, aperta a tutti e in un luogo preciso così ampio da non creare problemi di possibili assembramenti, pare un miracolo. Invece accadrà. L’appuntamento è per sabato 19 dicembre, dalle 12 fino a dopo il tramonto di fronte alla Torre del Cassero di Castiglion Fiorentino (in provincia di Arezzo), a due passi dal palazzo comunale: lì si vedrà l’opera di Giuliano Macca – artista siciliano di 32 anni, da poco trasferitosi in Toscana – che per l’occasione (e per il luogo dove sarà visibile per poche ore) è stata stampata su carta e coprirà una superficie di 1200 metri quadrati, calpestabili.

Ovviamente per ammirare L’Abbraccio – questo il titolo dell’opera dalle dimensioni inconsuete, che ritrae una coppia di giovani teneramente abbracciati, ma anche della performance – occorrerebbe salire in alto. A questo penserà l’obiettivo di una telecamera montata su un drone che già nel primo pomeriggio permetterà la diffusione tramite i social network e i siti d’informazione delle immagini della straordinaria impresa artistica ideata dallo stesso Macca, con il fondamentale apporto di Francesca Sacchi Tommasi di Etra Studio di Firenze, per trasmettere un segnale di ottimismo e di speranza nei confronti di un gesto sacro e spontaneo, ma che ci manca ormai da troppo tempo.

Tutta l’impresa, che vede coinvolte professionalità e eccellenze toscane, sarà oggetto di riprese video sia a terra nelle fasi iniziali, sia dall’alto grazie a un professionista patentato nell’utilizzo del drone, e di un servizio fotografico; immagini e fotografie saranno diffusi attraverso i principali social network e i siti web. “Come molti altri luoghi, Castiglion Fiorentino sta vivendo un momento difficile – dice Sacchi Tommasi -. Perciò, insieme a Giuliano Macca, giovane artista capace di suscitare intense suggestioni, abbiamo scelto l’antica città della Valdichiana, e in particolare lo spazio antistante la suggestiva Torre del Cassero, per questa performance che esprime la speranza che tutti noi abbiamo nel cuore, ovvero quella di tornare presto ad abbracciarci liberamente”.

Per la megariproduzione de L’abbraccio è stata scelta la carta, materiale che nella sua umiltà racchiude un cuore raffinato. L’intrinseca delicatezza e la percettibile fragilità la rendono un materiale adatto a contenere un pensiero così umano, sincero, potente, ma anche estremamente precario se non protetto a dovere. E quando l’opera di carta verrà adagiata sul terreno e le persone vi cammineranno sopra, il delicato supporto recherà i segni di questo “transito”, contaminandosi grazie ai passanti curiosi. Proprio sui corpi aggrovigliati dei due amanti, le impronte lasciate dall’umana presenza torneranno a sovrapporsi, riunendoci tutti tra le rassicuranti e sublimi braccia dell’arte.

Si tratta di un progetto artistico di forte impatto emotivo e di sicuro appeal nei confronti del pubblico che si propone di rispondere a un quesito, purtroppo condiviso da molta persone in questo momento. L’interrogativo collettivo, che sta alla base della performance di Macca, si basa su di un’urgenza ed invocazione silente: in questo momento quel che ci manca di più è la possibilità di tornare a stare vicini, a carezzarci, a baciarci o semplicemente a stringerci la mano, senza per forza esser vittime del tormento di un nemico impercettibile e portatore di paura.

Il sogno di Giuliano Macca, autore dell’opera da cui è tratta la grande stampa protagonista del progetto, è quello di restituire ai cittadini la sacra spontaneità dell’Abbraccio, gesto momentaneamente perduto che l’artista ha voluto “tradurre” per immagini in una stampa gigante di 40×30 metri, nell’attesa che torni nuovamente un atto corporeo.

INFO

L’abbraccio | Giuliano Macca
Da un’idea di | Francesca Sacchi Tommasi e Giuliano Macca
19.12.2020 | Dalle 6 alle 18
Torre del Cassero | Castiglion Fiorentino, Arezzo
Regia e montaggio video, fotografie | Francesco Bertola
Riprese col drone | Marco Armienti
Sito web | www.etrastudiotommasi.it

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