Lo slogan della loro candidatura era “Borderless“, senza confini, e senza confini è l’esultanza che ha travolto gli abitanti delle due città, riuniti nella simbolica piazza della Transalpina, quando sul maxi-schermo è arrivato l’annuncio che Gorizia e Nova Gorica saranno Capitale europea della Cultura nel 2025. La vittoria del progetto Gorizia-Nova Gorica è stata proclamata alle 14.30 dalla commissione dell’Unione europea e ha subito scatenato la gioia dei sindaci delle due città e dei cittadini presenti alla cerimonia. Alla candidatura hanno lavorato per 24 mesi i comuni di Nova Gorica e Gorizia e l’Istituto di sociologia internazionale di Gorizia che da oltre 50 anni lavora sui confini nelle società europee e il loro superamento. In lizza c’erano pure Lubiana, Pirano e Ptuj che escono sconfitte dalla corsa.

“È un’emozione straordinaria, grandissima, di quelle che si ricordano per tutta la vita. Dedico questa vittoria ai cittadini, alla gente di questo territorio unico che ha tanto sofferto ma che ha saputo reagire per creare un futuro migliore per i giovani”, commenta il sindaco di Gorizia, Rodolfo Ziberna. “Essere Capitale europea della cultura ci consentirà di mettere in campo nuove risorse, umane e finanziarie per sviluppare l’economia e l’occupazione delle nostre città attraverso iniziative culturali ma anche urbanistiche e commerciali. È un momento epocale, una svolta che, accende i riflettori sulla nostra storia. Un grandissimo grazie a tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto, un abbraccio all’amico Klemen Miklavic, con cui ho condiviso quest’avventura e un pensiero a Ettore Romoli che, insieme all’allora sindaco di Nova Gorica, Matej Arcon, ha fatto partire questo straordinario viaggio”.

Gorizia e Nova Gorica lavoreranno quindi insieme per progettare nel 2025 gli eventi artistici e il programma di attività che spettano a ogni Capitale europea della Cultura, con l’obiettivo di sottolineare la ricchezza della diversità culturale europea, la sua storia condivisa e il suo patrimonio. Concetti che hanno ancora più valore per le due città, che condividono la stessa piazza anche se appartengono a due Stati diversi: il senso del progetto “Borderless” è proprio quello di raccontare una storia in cui “memorie passate e visioni del futuro si mescolano per concretizzarsi in una strategia culturale efficace che contribuirà al miglioramento della qualità della vita dei cittadini dell’intera area di confine“, si legge sul sito ufficiale. “Nova Gorica e Gorizia condividono lo stesso impegno: divise dai conflitti nel passato, ma unite nel presente dall’amicizia e dall’intensa cooperazione, le due città si sono date l’ambizioso obiettivo di diventare una Capitale Europea della Cultura transfrontaliera“.

Foto tratta dalla pagina Facebook GO 2025 Nova Gorica – Gorizia

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