Cultura

La disabilità incontra il teatro e i racconti di Gianni Rodari diventano uno spettacolo: la pièce di un’ospite della Lega del Filo d’Oro sul palco a Osimo

Oltre allo spettacolo-favola, per celebrare i 100 anni dalla nascita dello scrittore, previste anche due liriche scritte, anche loro, da un'utente del centro specializzato in persone sordocieche. La rappresentazione arriva al termine del progetto "Oltre l’Ascolto - Esperienze di diversa abilità nella dimensione della musica", nato nel 2019 e poi stoppato a causa della pandemia, con l'intento di porre l'accento sul rapporto tra cultura musicale e disabilità e sulle sue potenzialità

di F. Q.

Paola Rupilli ha 51 anni, adora ascoltare Toto Cotugno su Youtube, ma anche scrivere. Giovanna Orvietani, invece, di anni ne ha 48 e la sua passione è la poesia. La voce potente è, poi, la caratteristica principale di Milena Saccia, 41 anni, detta Milli. Tutte e tre da anni sono ospiti della Lega del Filo d’Oro, il centro di eccellenza per persone sordocieche con sede ad Osimo. E proprio loro, insieme con gli allievi del Conservatorio di Pesaro e i coristi dell’Accademia di Arte Lirica di Osimo, saranno al centro di uno spettacolo che andrà in scena sabato 12 dicembre alle ore 18 al teatro La nuova fenice, di Osimo, e in diretta streaming sulla pagina Facebook Osimoweb.

La pièce “Lo scrigno magico” arriva al termine del progetto “Oltre l’Ascolto – Esperienze di diversa abilità nella dimensione della musica”, nato nel 2019 e poi stoppato a causa della pandemia, con l’intento di porre l’accento sul rapporto tra cultura musicale e disabilità e sulle sue potenzialità con finalità di formazione, inclusione e sensibilizzazione, ed è una prima assoluta. Il soggetto è proprio di una delle ospiti della Lega del Filo d’Oro, Paola Rupilli, mentre i compositori, Niccolò Neri e Alex Russo, sono allievi di Didattica della musica del Conservatorio di Pesaro, e firmano la partitura col loro docente Fabio Masini. Il libretto è di Vincenzo De Vivo, Direttore Artistico dell’Accademia di Osimo. L’opera è dedicata allo scrittore Gianni Rodari, anche per celebrare i 100 anni dalla sua nascita, ed è ispirata alle storie che il grande scrittore indirizzava ai suo lettori più giovani, apprezzate però a tutte le età. La trama dell’opera è di grande attualità, si legge in una nota: quattro bambini sono perennemente isolati tra pc, smartphone, musica e sport. Non parlano quasi mai tra loro, non giocano mai insieme, non rispondono alle continue chiamate dei genitori, vivendo quasi in uno stato di alienazione. Costretti dai genitori a lasciare i loro strumenti preferiti e a uscire di casa, prima litigano, poi si accordano per perlustrare la soffitta dove trovano un comò parlante. All’interno vi è uno scrigno magico: di fronte al loro stupore lo scrigno compie una magia e rende i bambini felici ed in grado nuovamente di interagire tra loro, grazie alla musica.

Ma non solo recitazione. Sul palco ci sarà spazio anche per la lirica. Due quelle scritte da un’altra ospite del centro per sordociechi, Giovanna Orvietani. I suoi scritti, titolati All’alba e La sera, sono stati musicati da Alessio Santolini e Filippo Scaramucci, allievi di Composizione dello stesso Conservatorio, nella classe di Lamberto Lugli.

Sulla scena saliranno i solisti dell’Accademia d’Arte Lirica insieme a Milena Saccia, anche lei ospite della Lega del Filo d’Oro, che darà la sua voce allo scrigno magico. L’ensemble strumentale, sarà diretto da Aldo Cicconofri, include allievi del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro, mentre la messa in scena è affidata a Matteo Mazzoni.

La disabilità incontra il teatro e i racconti di Gianni Rodari diventano uno spettacolo: la pièce di un’ospite della Lega del Filo d’Oro sul palco a Osimo
Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Precedente
Precedente
Successivo
Successivo

I commenti a questo articolo sono attualmente chiusi.