Nascerà nell’estate 2027 (o al più tardi, entro la fine del prossimo anno) a Massa Sassorosso, frazione di 180 abitanti a quasi mille metri d’altitudine del comune e di Villa Collemandina, in Garfagnana, provincia di Lucca. Sono stati appena affidati i primi lavori per la realizzazione del museo dedicato ad Astor Piazzolla, uno tra i più importanti musicisti del XX secolo, nonché l’esponente più importante della musica del suo Paese, l’Argentina. Del progetto se ne parla da diversi anni, da quando cioè fu scoperto un inaspettato legame tra il padre del nuevo tango e il piccolo borgo garfagnino, che deve il suo nome al nome alla roccia su cui poggia e dai materiali utilizzati per edificare le sue caratteristiche case in pietra: il famoso marmo rosso “Rosso Collemandina“. I nonni materni di Piazzolla – Luigi Manetti e Clelia Bertolami – si sposarono nella locale chiesa di San Michele Arcangelo e nel 1888 emigrarono in Argentina. A Mar del Plata nel 1897 nacque Assunta Manetti che, sposando Vicente Piazzolla (figlio di un pescatore originario di Trani, in Puglia), l’11 marzo 1921 diede alla luce Astor.
Dopo un periodo di inevitabili preparativi, dovuti ai necessari adempimenti burocratici, adesso stanno per prendere il via i lavori veri e propri che in 12-18 mesi porteranno al compimento dell’impresa. I lavori costeranno un milione e 200mila euro e sono stati assegnati a un ditta della zona, di Camporgiano. “Il museo – dice Francesco Pioli, sindaco di Villa Collemandina – nascerà proprio al piano superiore della casa dove vivevano i nonni materni del musicista, mentre al piano terra troverà spazio una sala per la comunità di Massa Sassorosso”. Nella casa in cui vivevano i nonni di Piazzolla, racconta ancora Pioli, il Comune aveva aperto la scuola elementare. L’idea di riaprire la struttura con un’altra funzione nacque proprio in Comune, continua il sindaco, poiché l’edificio versava in condizioni non buone: “Si pensò di chiedere un finanziamento alla Regione Toscana proprio per realizzarci il museo. Una parte l’ha finanziato proprio la Regione, una parte la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e una parte il Comune che ha chiesto un mutuo alla Cassa depositi e prestiti”.
In realtà Astor Piazzolla, morto a Buenos Aires nel luglio del 1992, non si è mai recato a Massa Sassorosso, perché non conosceva con esattezza le origini della propria famiglia. Fu in seguito a una ricerca effettuata nell’ambito di un progetto del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano che, una trentina di anni fa, dai registri della parrocchia di Massa Sassorosso emerse che in effetti Astor aveva le sue radici in quel piccolo borgo della Garfagnana.
Attualmente a Massa Sassorosso si trova Largo Astor Piazzolla, una piazzetta all’interno del centro storico intitolata al maestro, che fu inaugurata nel febbraio del 2013 alla presenza della moglie del grande musicista, Laura Escalada Piazzolla, e dove è visibile una coppia di ballerini di tango, e il “Paseo”, cioè un percorso espositivo all’aperto con fotografie che raccontano la vita e la carriera dell’artista, situato di fronte alla chiesa dove si sposarono i suoi nonni.
Cosa si potrà ammirare nel nuovo museo che nascerà? “Ci sarà – dice il sindaco Pioli – una serie di cimeli di Piazzolla che saranno inviati anche dall’ambasciata di Argentina in Italia. Per esempio un bandoneon originale con cui il musicista teneva i suoi concerti, e poi degli spartiti originali di sue musiche e altri oggetti riguardanti le fasi principali della vita artistica del musicista”. Dal momento che gli amanti della musica di Astor Piazzolla sono tanti e, di conseguenza, anche gli appassionati di tango argentino sono ormai una moltitudine che sciama da una milonga all’altra, a Massa Sassorosso non vedrà la luce solo il museo intitolato a Piazzolla, ma anche un anfiteatro. “È nella fase progettuale – spiega il sindaco – in una limitrofa cava dismessa di ‘sasso rosso’, cioè di quella particolare varietà di marmo che ha una cromìa tendente al rosso. Sarà una sorta di milonga a cielo aperto dove si svolgeranno eventi legati al tango. E a tal proposito posso già affermare che alcune scuole di ballo di Milano e di Torino ci hanno già chiesto informazioni in tal senso per organizzare dei corsi di tango. Quando si parlò la prima volta di questa idea dell’anfiteatro pareva impensabile la sua realizzazione, mentre adesso già ci sono delle richieste”. Insomma d’estate a Massa Sassorosso, il colore dominante sarà il rosso: quello della cava di marmo dismessa dove si suoneranno le musiche di Astor Piazzolla e quello della passione del tango.