Picchiato brutalmente per 15 minuti con calci, botte e manganellate mentre quattro agenti gli gridavano insulti razzisti. Michel Zecler, un produttore discografico proprietario della società Black Gold Studios, è stato aggredito nel suo studio di registrazione a Parigi. Il filmato del pestaggio, diventato virale, è stato ripreso dalle telecamere di video sorveglianza e diffuso dal sito di informazione Loopsider. Le forze dell’ordine hanno cercato di mettere a tacere l’accaduto parlando di “atto di ribellione” dopo che all’uomo era stato chiesto di indossare la mascherina, ma le immagini hanno smentito completamente la loro ricostruzione. I quattro poliziotti sono stati sospesi e attualmente si trovano in stato di fermo e saranno interrogati nelle prossime ore. Fonti dell’Eliseo parlano di un Emmanuel Macron “furioso”. Per Le Monde, il nuovo caso di violenze della polizia “infanga la Francia”.

Zecler si trovava in strada, fuori dal suo studio di registrazione quando gli agenti lo hanno avvistato e lo hanno seguito, riuscendo a entrare nel palazzo. Lo hanno seguito nel suo ufficio, dove hanno cominciato a picchiarlo. Oltre ai colpi, la vittima è stata ricoperta di insulti razzisti, come “sporco ne*ro”. Il pestaggio si è interrotto quando dagli studi vicini sono arrivati altri ragazzi della società, che hanno sentito le grida di Zecler. Usciti dal palazzo, i poliziotti hanno costretto i giovani a seguirli in strada, dove sono accadute altre violenze, documentate dai video delle persone nei palazzi vicini. Poi hanno portato tutti al commissariato. Nel loro rapporto i 4 poliziotti dichiarano che Zecler “ci ha aggrediti e ha tentato di sottrarci l’arma“. Non sapevano di essere ripresi dalle telecamere.

Il video del pestaggio di Zecler è stato visto milioni di volte, scatenando reazioni di protesta nell’opinione pubblica. Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha parlato di “atti inaccettabili”. In difesa di Zecler si sono schierati anche personaggi famosi come i calciatori Mbappé e Griezmann.

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