Brutta notizia per Sting. Secondo le notizie raccolte da Yahoo Entertainment, l’artista è stato accusato di aver consumato un rapporto sessuale non consenziente con una minorenne. La causa è stata aperta dal tribunale federale dell’Arizona per i fatti avvenuti il 14 maggio 1979, a Scottsdale, al termine di un concerto dei Police. Il cantante inglese, il cui vero nome è Gordon Summer, avrebbe avuto dei rapporti sessuali con una quindicenne, Jane Doe, dopo un concerto con i Police a Scottsdale il 14 maggio del 1979. All’epoca lui aveva 27 anni. Attraverso il suo avvocato, John Rosenberg, Sting ha negato con fermezza l’accaduto sostenendo di non conoscere la donna. L’artista ha inoltre affermato di aver sentito per la prima volta delle accuse da un comunicato stampa dello studio legale che rappresenta la presunta vittima.

Dunque 41 anni fa, durante il tour dei Police legato al loro album d’esordio “Outlandos d’amour”, Jane Doe avrebbe partecipato ad un meet&greet, in un negozio di dischi di Scottsdale, in Arizona. Quella sera stessa la ragazzina ha partecipato al concerto della band a Tempe e l’artista l’avrebbe riconosciuta tra il pubblico, tanto da invitarla al termine del live ad un after show a Phoenix, con gli altri membri della band, Andy Summers e Stewart Copeland, anche loro citati in giudizio insieme all’allora manager dei Police. Una volta arrivati alla festa Sting avrebbe toccato e palpeggiato la ragazza che a quel punto avrebbe chiesto all’artista di essere riaccompagnata a casa. In realtà poi il cantautore l’avrebbe portata al suo albergo, il Vagabond Inn a Tempe, dove l’avrebbe violentata e poi rispedita a casa con un taxi. Sting, dunque, oggi respinge tutte le accuse in blocco.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Crozza-De Luca contro Zaia: “Con il tampone fai da te c’è il rischio di arrivare al cervello… Di Maio affondi pure, tanto non c’è pericolo”

next
Articolo Successivo

Ghali furioso dopo l’imitazione a Tale e Quale: “Non c’era bisogno di fare il blackface. Non ho riso”

next