Mai come quest’anno si è rispolverato ‘il codice morale’ dentro la casa del “Grande Fratello Vip”. Il reality di Canale 5 sia nella versione vip che nip ha avuto in passato casi di bestemmie, frasi oltraggiosi e squalifiche immediate. L’edizione numero cinque del “Grande Fratello” Vip però mette in luce contraddizioni importanti. Il famoso regolamento della casa più spiata d’Italia è chiaro: davanti alle telecamere e in onda sulla rete ammiraglia di Mediaset non si può bestemmiare, oltraggio per la religione cattolica imperante nel nostro Paese, né dire frasi oscene, sessiste e razziste. Quest’anno però si è esagerato e in meno di due mesi sono fioccati ammonimenti e squalifiche.

Denis Dosio è stato buttato fuori alla sesta puntata per una bestemmia, nonostante le scuse e le lacrime dell’influencer, Fausto Leali prima ha affermato che “Mussolini ha fatto tante cose buone, come le pensioni” e poi in un discorso ha definito Enock, fratello di Mario Balotelli, ‘negro’. Il cantante è stato squalificato per la frase razzista. Infine Stefano Bettarini, a soli tre giorni dal suo ingresso, è stato accompagnato alla porta per una bestemmia. L’ex calciatore ed ex marito di Simona Ventura ha ammesso l’errore: “Mi sono reso conto immediatamente di quello che mi era sfuggito, sono una persona credente. Qui non si sa mai come parlare e come esprimersi, perché è un reality e sei te stesso. L’importante è chiedere scusa. Sono pronto a qualsiasi cosa, non c’è problema”.

Da qui la sentenza pronunciata dalla bocca del conduttore Alfonso Signorini: “Le tue parole hanno violato le regole e lo spirito del Grande Fratello Vip. In casi come questi la decisione è inevitabile. Stefano sei ufficialmente squalificato dal gioco”. Le regole sono regole e il Grande Fratello, in teoria, è un giudice impassibile che non guarda in faccia a nessuno. In realtà non è proprio così. Misteriosamente il Grande Fratello con il suo occhio enorme a volte sembra chiuderlo a favore di qualcuno, secondo non bene precisate sfumature del regolamento. Dunque “le regole e lo spirito” del reality show su cosa si basano? Andiamo avanti.

Paolo Brosio, a poche ore dal suo ingresso rimandato a causa Covid-19, ha recitato un’Ave Maria ad altissima voce, disturbando gli altri inquilini mentre l’altro giorno (strano caso del destino per un credente) ha bestemmiato, usando la stessa parola di Denis Dosio. Inoltre il giornalista, durante un discorso con Elisabetta Gregoraci, ha fatto una terribile battuta sentendo un rumore improvviso: “Pensavo fosse gas, tipo quello della verità, che cominci a raccontare tutto, come facevano i tedeschi ad Auschwitz”. Espulsione immediata? Nemmeno per sogno. La battuta orribile su Auschwitz si è risolta con una ramanzina e una pacca sulla spalla mentre per la bestemmia Signorini stesso ha spiegato: “Rispondo nel tecnico: Brosio aveva detto ‘bono’ che significa ‘buono’. Quella di Stefano era un’espressione blasfema. Ma penso che di te torneremo a parlare tra qualche giorno, non ti dico ancora perché”. Mistero della fede.

Poi c’è Francesco Oppini, un personaggio molto amato fuori e dentro la casa, che ha rivolto frasi durissime contro le donne. Prima riferendosi a Dayane Mello, il figlio di Alba Parietti ha detto: “Una così la porti ai miei amici, la violentano” e poi su Flavia Vento “una così rischi di ammazzarla di botte”. Il diretto interessato si è poi spiegato (si fa per dire): “Parlavamo del ristorante di un mio amico, che se porti delle belle ragazze le apprezza. ‘L’ammazzano’ è un termine forte, ma era detto in modo ironico”. Signorini riferisce la sentenza che non prevedeva nessuna squalifica: “Hai dimostrato nel corso del programma di avere un grande rispetto nei confronti della tua fidanzata, il che ci fa pensare che la tua posizione sulle donne non è così orribile”. Due pesi e due misure anche stavolta.

Insomma “le regole e lo spirito” del “Grande Fratello Vip” sono chiare. Nero su bianco. Se sbagli, paghi e non dovrebbero esistere eccezioni. Perché per la stessa bestemmia Denis Dosio ha pagato e Paolo Brosio no? L’unica spiegazione possibile è che la legge in tv è assai malleabile, così come i regolamenti. Un malcostume che si riversa anche, in diversi casi, nella società italiana. Il beneficio del dubbio sull’interpretazione del regolamento rimane. Si attende una comunicazione ufficiale in merito. In fondo c’è tempo, almeno fino all’ultima puntata dell’8 febbraio 2021. Sempre che qualcuno nel frattempo non bestemmi ancora.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Quarta Repubblica, Bruno Vespa e il Covid: “Ho ripensato a Mussolini e a piazza Venezia piena”. Scoppia la polemica

next
Articolo Successivo

La vera identità dell’intrattenimento televisivo è quella del ‘Paese reale’

next