È stata la Cnn, intorno alle 17.30 italiane, ad annunciare la vittoria di Joe Biden, il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America. La notizia è stata rilanciata pochi minuti dopo dall’Associated Press e dalla Nbc con l’ufficialità dopo giorni di attesa con il lungo spoglio dei voti iniziato martedì 3 novembre. Con l’attribuzione dei venti Grandi Elettori della Pennsylvania Biden ha raggiunto quota 273 a fronte de 213 attribuiti a Trump. Così in molti sono si sono riversati in strada per festeggiare e le tv americane in contemporanea tutte accese per poter raccontare il momento storico: dalla Cnn alla Cbs, dalla Abc a Msnbc fino alla “trumpiana” FoxNews.

E in Italia come è stata coperta la notizia? A sorpresa la tv nostrana si è fatta trovare impreparata dopo giorni in cui si è finta “all news” con lunghe dirette, maratone, ampi spazi nei tg e speciali in prime time. Nella grande notte tutti schierati: Vespa e Maggioni con la linea ceduta a Unomattina, Porro su Rete 4 tra la sigla di Rocky e Sgarbi addormentato in diretta, il re delle maratone Mentana leader nel suo genere ma anche alle prese con i problemi di comunicazione con Sechi, Sky con nuova grafica e tazzine brandizzate, oltre al trio Botteri-Annunziata e Di Bella per la terza rete. Pronti e schierati di fronte alla storia. Non di sabato pomeriggio, non nel weekend.

Così la tv generalista si è fatta trovare quasi del tutto assente al momento dell’annuncio, con l’eccezione Rai1 dove la comunicazione non è toccata al duo Vespa-Maggioni ma a Marco Liorni, conduttore di Italia Sì, unico programma delle generaliste in diretta in quel momento: “Joe Biden è il nuovo presidente degli Stati Uniti. Questa è la notizia, Pagliara (Claudio, inviato Rai) sta per collegarsi. Lo stato chiave è stata la Pennsylvania, oltre 270 elettori che diciamo è il quorum per diventare presidente. Trump ha lasciato la casa bianca e va a giocare a golf”, ha comunicato il conduttore romano rilanciando il contenuto delle agenzie e facendosi trovare pronto. Dopo circa venti minuti spazio all’edizione straordinaria del Tg1 alle 17.47 con la conduzione di Emma D’Aquino, subito dopo al rientro in diretta un nuovo accenno di Liorni con il riferimento alle origini italiane della first lady Jill Jacobs. Solo la prima rete del servizio pubblico accesa in diretta, e in ritardo con il tg, per il grande annuncio, discorso diverso per le all news: SkyTg24, RaiNews24, TgCom24 che in questi giorni hanno assicurato ampia e ottima copertura.

Basta dunque un weekend per un portare al buco giornalistico che non passa inosservato e che quasi annulla la presenza massiccia dei giorni scorsi, un buco che si è cercato di compensare con i tg successivi e con speciali in prime time e in seconda serata. Seguire il prima e il dopo mancando però l’annuncio. “Le all news hanno coperto ampiamente, a cosa servono?”, risponderebbe qualcuno forse ignaro del fatto che di solito sommate faticano a raggiungere il 3-4% di share e che, a fronte dei costi importanti sostenuti nei momenti più importanti e con evidenti difficoltà di palinsesto, si potrebbe semplicemente “switchare” il canale sulle altre reti dei gruppi televisivi. Un modo per esserci e assicurarsi una presenza in tempi record.

Resterà la tv che vuole esserci sempre ma buca il momento dell’annuncio, con l’eccezione parziale Rai1. Una storicità fin troppo piccola rispetto a quanto avvenuto negli Stati Uniti dove per la prima volta nella storia delle dirette elettorali tre network (Nbc, Cbs, Abc) hanno interrotto il presidente Trump che accusava l’avversario di brogli senza prove e senza fornire fatti, la Cnn ha trasmesso il monologo commentando così: “E’ un pericoloso attacco alla democrazia”. Cose che restano.

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