“Si è dovuto nascondere. Ha lasciato casa sua e si è trasferito da amici. Ha paura di guidare la sua macchina perché sono state diffuse informazioni sulla sua macchina e la sua targa”. Rick Barron, responsabile dello spoglio in Georgia, racconta le conseguenze che un video fake su presunti brogli, diventato virale, ha provocato a uno scrutatore nella contea di Fulton. E ora le autorità della contea stanno valutando se offrirgli una protezione. Mentre Donald Trump da giorni continua a lanciare l’allarme – senza portare alcuna prova – su presunti frodi sul voto per posta, online è stato visto da milioni di persone un filmato che ha fomentato false accuse.

Mentre tutti aspettano l’esito del voto in Georgia, lo scrutatore è apparso in un video diffuso su Twitter, le cui immagini sono servite per accusarlo falsamente di aver buttato via una scheda elettorale. Il tweet riporta anche suoi dati personali. Nel filmato si vede lo scrutatore usare una macchina per estrarre dalla busta esterna quella chiusa che contiene il voto postale. Il foglio che butta è quello che contiene le istruzioni, non certo la scheda, che è molto più grande, ha spiegato Barron. Ma tanto è bastato per alimentare ipotesi complottiste, sostenute in prima persona dallo stesso presidente in carica.

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