Quest’anno il Natale a Trieste costerà 590mila euro: a tanto ammonta la spesa stanziata dalla giunta comunale di centrodestra per decorare la città durante la festività cristiana. Una cifra mai così alta, proprio nell’anno del Covid. E se le opposizioni sottolineano l’inadeguatezza di una simile scelta, il sindaco Roberto Dipiazza la difende: “È un investimento che porta lavoro”.

Mentre in tutta Italia la seconda ondata del Covid desta preoccupazioni e paure, Trieste si prepara al Natale. Il 3 novembre, in occasione della festa patronale della città, verranno infatti accese le luminarie e le note di celebri canzoni natalizie risuoneranno nel centro città. Un Natale lungo più di due mesi, dal momento che gli addobbi verranno tolti il 15 gennaio, quando saranno passate anche le festività della comunità serbo-ortodossa. Saranno 72 gli abeti addobbati a festa, di cui 24 nella centrale piazza Unità: un terzo in più di quelli impiegati lo scorso anno.

Il budget previsto dal Comune di Trieste è di 590mila euro, una cifra che supera quella dello scorso Natale quando però una delle voci di spesa (150mila euro) riguardava il festeggiamento del Capodanno, quest’anno saltato a causa del Covid e che non ha precedenti nella storia della città.

La gran parte del capitale è destinato a Hera Luce che, per gli interventi di “addobbo natalizio con abeti completi di luminarie e vestizione della città con luminarie sospese”, incasserà 458.408,90 euro, tre quarti della cifra complessiva. A cui si aggiungono le spese per un concerto di musica classica e per realizzare “attività innovative con esperienze di realtà virtuale”.

La notizia suscita le polemiche delle opposizioni. Francesco Russo, candidato in pectore del centrosinistra alla carica di sindaco nelle amministrative 2021, osserva: “La piazza addobbata è bella da vedere – dichiara a ilfattoquotidiano.it – ma quest’anno qualche riflessione in più andava fatta. Non si capisce come mai in un anno così straordinario debba crescere ulteriormente una spesa che, al netto della serata di Capodanno che non si terrà, è abnorme”. Russo ricorda poi un dato reso recentemente noto dalla Caritas locale: “È più che duplicato il numero dei residenti che ha avuto accesso nelle ultime settimane alla mensa della Caritas, mentre è cresciuto del 70% – sempre tra i residenti – il numero di chi ha avuto bisogno di un posto dove dormire. Sono dati che mostrano un disagio forte”.

Paolo Menis, ex candidato sindaco e attualmente consigliere comunale del M5S, rincara la dose: “Almeno quest’anno mi sarei aspettato un po’ più di sobrietà dal centrodestra, soprattutto per rispetto dei tantissimi cittadini che pagano di più gli effetti della pandemia. Durante la discussione del bilancio il M5S ha presentato tante proposte per migliorare la qualità di vita dei triestini, ogni volta ci è stato risposto che non c’erano soldi salvo poi vedere queste cifre per gli addobbi natalizi. Spese che non rilanciano l’economia locale e che non porteranno sicuramente un incremento turistico, visto che è stato sconsigliato di spostarsi sul territorio per motivi non essenziali”.

Alle polemiche risponde direttamente, con un video pubblicato sulla sua pagina facebook, il sindaco Dipiazza, il quale ha già annunciato di voler correre per un quarto mandato alle prossime amministrative: “È sicuramente un momento difficile con questo Covid, in Italia e nel mondo. Ma è proprio in questi momenti che bisogna investire. All’inizio del 2017 mi scrisse il gestore del Caffè degli Specchi (storico locale triestino, ndr), dicendomi di aver incrementato del 35% le entrate del locale nel periodo natalizio, rispetto all’anno precedente. L’investimento va bene per albergatori, ristoratori, bar, crea posti di lavoro. Invece di criticare bisogna essere positivi, il momento è difficile e proprio nei momenti difficili bisogna investire”.

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