Andrà tutto bene” stampigliato all’entrata del campo di concentramento di Auschwitz al posto de “il lavoro rende liberi”. Un tweet inappropriato e sconcertante di Alessandro Meluzzi scatena un putiferio sul web. La foto in bianco e nero di quel maledetto cancello, tragico simbolo dello sterminio nazista, è finita nel mare magnum dei social, ovviamente ritoccata, con un senso che non riusciamo ancora a comprendere (la comunicazione sulla pandemia è nazista? boh). Tweet che è rimasto online per diverse ore fino a quando dal profilo dell’Auschwitz Memorial è arrivato un commento definitivo: “Certe cose feriscono le persone. È irrispettoso verso la memoria delle vittime e causa dolore ai sopravvissuti che sono stati spinti ad attraversare a piedi questo cancello. Non si dovrebbe strumentalizzare la sofferenza di persone uccise per farsi pubblicità”. Il tweet incriminato all’improvviso viene così cancellato da Meluzzi, ma oramai ha fatto il giro del mondo. Raggiunto dal FqMagazine attraverso uno scambio di sms, il celebre psichiatra, ex deputato di Forza Italia, e ospite fisso a Quarto Grado di Rete4 scrive: “Certamente non è un tweet creato da me. Non lo ricordo neppure. Tendenzialmente ritwitto anche gli insulti personali a me per stimolare la discussione”.

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