Sabato e domenica prossimi, il 17 e 18 ottobre, si terrà a Torino – fruibile anche in diretta streaming – un Convegno internazionale su “1969/70 gli anni della rivolta operaia ci parlano di oggi”.

Nel convegno vogliamo innanzitutto ricordare quando gli operai hanno rovesciato il mondo – non solo in Italia – ed hanno saputo imporre la loro civiltà fatta di diritti e dignità ad un padronato che badava solo ai propri profitti. Oggi, in una situazione in cui ti insegnano sin da piccolo a piegare la testa – perché non ci sono soldi e in ogni caso non è possibile fare nulla – vogliamo ricordare e festeggiare la rivolta operaia che ha rovesciato il luogo comune dell’impotenza sociale. Non è vero che There Is Not Alternative – come diceva la Thatcher – e non è vero che il mondo è sempre andato così. Mezzo secolo fa gli operai si sono ribellati e noi lo vogliamo ricordare anche se i mezzi di comunicazione main stream cercano di nasconderlo.

In secondo luogo cercheremo di capire come questa rivolta sia stata possibile, in una situazione che era di pesantissima sconfitta operaia. Infatti alla fine degli anni 60 la situazione nelle fabbriche non era migliore di quella che vive oggi il mondo del lavoro: salari da fame, supersfruttamento, ricatti continui. Donne che per non essere licenziate dovevano “darsi” al capo. Nel convegno quindi vogliamo capire come il 69 è potuto avvenire, attraverso quali percorsi l’impensabile è diventato realtà.

Da ultimo nel convegno vogliamo guardare avanti perché pensiamo che dai percorsi che hanno reso possibile il ’69, abbiamo da imparare anche oggi. Oggi la situazione è tutta diversa: le fabbriche non ci sono quasi più e Mirafiori ha meno di un decimo degli operai di allora. Ma oggi come allora lo sfruttamento del lavoro vivo è brutale e oggi come allora i lavoratori sono isolati e si sentono impotenti, abbandonati. Vogliamo capire come fu possibile la rivolta nel 69 e come fu possibile il rovesciamento di quella fabbrica – che era una caserma gestita in modo mafioso – in una comunità operaia solidale. Vogliamo cioè capire meglio la nostra storia per riconoscere nell’oggi quei fili d’erba che ci parlano di un possibile cambiamento. Un convegno quindi che guardi in avanti, in termini di proposta e di ricostruzione di una soggettività del lavoro e popolare.

Di tutto questo discuteremo sabato e domenica a Torino nel convegno internazionale organizzato dal Partito della Sinistra Europea in collaborazione con Rifondazione Comunista.

I lavori del convegno, presieduto da Marilde Provera, saranno introdotti dal segretario provinciale Prc di Torino Ezio Locatelli e conclusi dal sottoscritto nella sua qualità di vicepresidente della Sinistra Europea. Numerosi gli interventi da tutta Europa oltre che dall’Italia. Tra gli altri segnaliamo quelli di David Lyddom (Gran Bretagna), Chistian Frings (Germania), Eduardo Sanchez Iglesias (Spagna), Diego Giacchetti, Enrico Pugliese, Paolo Franco, Adriano Serafino, Franco Ciafaloni, Luciana Castellina, Liliana Viutti, Franco Turigliatto, Bruno Canu, Tina Fronte, Gianni Marchetti, Luciano Pregnolato, Giovanna Capelli, Franco Russo, Vito Meloni, Giovanni Russo Spena.

Il convegno si terrà c/o Circolo Arci La Poderosa, in Via Salerno, 15/a Torino e potrà essere seguito in diretta streaming sulle seguenti pagine FB di Rifondazione Comunista Torino, Paolo Ferrero, Partito della Rifondazione Comunista.

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