Qualcuno può fornire prove certe sul fatto che Milly Carlucci non sia bionica? Una Wonder Woman con poteri non definibili, nascosti dietro modi eleganti e ampie maniche a sbuffo. Perché la padrona di casa di Ballando con le Stelle, quando c’è da portare il risultato, è determinata e imbattibile come La Stella della Senna. E Ballando, la sua creatura, Milly vuole guidarla a fine stagione, pronta a ‘parare’ alcuni colpi imprevedibili che le stanno rendendo il compito non semplice. Dopo aver avuto a che fare con due casi di covid-19 (il ballerino Samul Peron, ancora fuori dal gioco e il pugile Daniele Scardina, tornato in gara, sono risultati positivi), cosa per altro prevedibile di questi tempi, ecco che spunta a sorpresa una appendicite. Raimondo Todaro portato di corsa in ospedale. “Cari amici, non ci facciamo mancare niente. Il nostro amatissimo Raimondo ha avuto una disavventura importante ed è stato operato. Ci siamo sentiti già stamattina ed è tornato ottimista con la voglia di superare qualsiasi ostacolo – ha spiegato l’ineffabile Milly sui social – Tutto è andato bene, però chiaramente dovrà affrontare una convalescenza, quindi non chiedetemi chi ballerà sabato con Elisa (la partner vip di Todaro, ndr) perché non lo sappiamo. Stiamo cercando di vivere giorno per giorno le nostre vicissitudini, che stanno diventando, nemmeno più una telenovela, ma proprio un romanzone. Vi terremo aggiornati! Buona guarigione”. Così la Carlucci ha confermato una notizia data da Selvaggia Lucarelli: via Raimondo Todaro e con lui, via anche il flirt tra il ballerino e la ex di Salvini (che Dagospia ha definito “di cartone”), imbastito all’uopo per giornali scandalistici e share. Proprio la Lucarelli, nel corso della prima puntata, ha invitato la rifiorita Isoardi a “viversi una storia vera, una volta tanto“, con riferimento non troppo velato alla lunga relazione col leader della Lega. E la soap di Ballando con le Stelle continua anche durante lo show: non c’è pace per la bionda Milly, nemmeno in diretta. La “spina nel fianco”? Guillermo Mariotto. “Less is more”, “il meno è di più”, lo sanno anche i bambini. Il capelluto Mariotto forse non lo sa, o se lo sa se ne frega beatamente e dà vita a soliloqui, risate che manco Ursula la strega del mare, si appiccica al plexiglass che lo separa da Selvaggia Lucarelli deformando la faccia a richiamare Munch. Insomma, una ne fa e cento ne pensa, tanto che a volte l’inossidabile Milly sembra impietrita, come a dire “non può essere, arriverà un momento in cui la trama fila via liscia”. Arriverà? Intanto, la conduttrice può contare sulle due donne in giuria, senza dubbio indispensabili e “a fuoco”, complementari e perfette per il ruolo. E su un cast riuscito. Per poco non è pure riuscita a battere all’auditel Maria De Filippi e il suo Tu si Que Vales. Viene banale ma chi se ne frega: è proprio il caso di dire “scontro tra Titane”. D’altronde, qui si è della scuola Kurt Vonnegut. “A metà degli anni ’50 il nostro fu assunto per breve tempo dalla rivista Sport Illustrated. Si presentò e gli chiesero di scrivere un breve articolo su un cavallo da corsa che aveva saltato la barriera e cercato di scappare. Kurt fissò il foglio bianco per tutta la mattina, poi scrisse: “Il cavallo ha saltato quella barriera del cazzo” e se ne andò, ridiventando un lavoratore autonomo”. Dai Milly, “il tuo show salterà quella barriera del cazzo”.

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