In tv, come in politica, vincono tutti e non perde nessuno. L’auditel, anche per gli addetti ai lavori, non è una scienza esatta. Così si assiste sempre più spesso a comunicati “shock”, commenti social al grido di boom e flop. È sempre colpa o merito del traino, della durata differente, del budget, c’è chi ricorda i contatti, chi invita a soffermarsi sul target commerciale. Chi più ne ha più ne metta. Alla lista si può aggiungere uno scivolone che da più di una settimana non coinvolge il fan di turno e nemmeno un piccolo sito con redattori inesperti.
La fake news è diffusa dai quotidiani più importanti e dai loro siti: Ulisse batte Temptation Island. E giù di retweet ed editoriali, analisi sociologiche ed elogi social. È la cultura che batte il trash. L’Italia è salva. Peccato che le cose non stiano proprio così. Il programma di Alberto Angela celebra il “divin pittore” Raffaello e assistono al suo racconto intelligente ed efficace 3.247.000 telespettatori con il 15,53% di share, in onda dalle 21.29 alle 23.45. Su Canale 5 il reality delle corna prodotto da Maria De Filippi incolla allo schermo, dalle 21.40 alle 0.44, 3.036.000 pari al 17,85% di share. Così siti e quotidiani, guardando questi dati, parlano erroneamente di una vittoria della trasmissione in onda su Rai1. Qualcuno, notando la differenza in share, accenna a una vittoria in valori assoluti.
La verità è che pur trattandosi di un sostanziale pareggio, la vittoria va a Canale5 avendo i due programmi durate differenti. Così a risolvere la situazione ci pensa la sovrapposizione auditel, vale a dire la valutazione dei due programmi prendendo in considerazione lo stesso periodo di messa in onda: dalle 21.40 alle 23.46 vince di un soffio Temptation Island con 3.289.000 telespettatori e il 16% contro Ulisse 3.229.000 con il 15,7% di share. Ulisse, dunque, non vince in valori assoluti e nemmeno in share. Lo stesso errore era stato commesso da siti e quotidiani sette giorni prima, al debutto il reality condotto da Alessia Marcuzzi aveva ottenuto 2.958.000 spettatori con il 18,78% (lo scorso anno con concorrenti vip 2.949.000 e il 18,16%) mentre lo spazio in onda su Rai1 era stato visto da 3.134.000 con il 15,89%. Anche in questo caso con il vantaggio di Canale 5 in sovrapposizione.
Alberto Angela ha battuto Temptation Island? La risposta è no. La trasmissione, simbolo del servizio pubblico, ha ottenuto ottimi ascolti (seppur in calo rispetto allo scorso anno) e anche di fronte a dati auditel deludenti meriterebbe comunque di andare in onda su Rai1. Il reality sta ottenendo buoni ascolti, in linea con il 2019, anche se distanti dall’exploit estivo. Non si può però partire dal titolo per poi scrivere un articolo, la cultura batte il trash è un titolo fin troppo facile. Fa nulla che non sia avvenuto. Verrebbe da chiedersi: in una televisione piena zeppa di canali non possono coesistere generi differenti? Non può esserci spazio per il gioiellino Ulisse e contemporaneamente per un reality?
Angela ha vinto sul campo, sul prodotto e dal punto di vista qualitativo, non ha bisogno di finte medaglie auditel. Una sfida già molto equilibrata che potrebbe regalare a Rai1 a breve una vittoria reale permettendo veri titoli. Intanto il padrone di casa sui social ha ringraziato il pubblico: “Carissimi, voglio ringraziare ognuno di voi per il successo ottenuto ieri sera con la puntata dedicata al grande Maestro Raffaello. Siete stati oltre tre milioni e questo per me è motivo di grande soddisfazione. Una soddisfazione che raddoppia quando penso a tutti i dubbi e le difficoltà che abbiamo incontrato nei mesi passati per realizzare questa puntata. Eravamo in piena emergenza sanitaria e abbiamo dovuto adattare le esigenze di copione alla realtà che ci trovavamo davanti non sapendo se sarebbe bastato. Ieri sera la cultura è stata la grande protagonista della serata: il racconto della vita di un genio italiano come Raffaello ha affascinato milioni di persone e questo, perdonate il gioco di parole, è qualcosa che va oltre la classica divulgazione, è “cool – tura”! Ringrazio tutti coloro che ci hanno seguito e accompagnato in questo meraviglioso viaggio nel tempo e non smetterò mai di ripetere che questi risultati si ottengono sì con prodotti di qualità, ma soprattutto potendo contare su un pubblico diverso e unico come quello italiano. Grazie a tutti voi, Alberto”.

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