Con lo sciopero di 24 ore del trasporto pubblico sarà un venerdì difficile, quello di oggi, per Roma. L’intera rete Atac, dai bus ai tram, filobus e metropolitane aderiscono allo stop, coordinati dalla segreteria territoriale dell’organizzazione sindacale Usb Lavoro Privato, insieme alla rete ferroviaria nelle tratte Roma-Viterbo, Termini-Centocelle e Roma-Lido.

I motivi dello sciopero, questa volta, sono legati alla capienza dei mezzi pubblici in emergenza Covid-19. Non solo i sindacati hanno dato il via alla protesta per l’applicazione dell’ordinanza regionale del 30 aprile, che prevedeva una capienza dei mezzi pubblici al 60%, ma ora il nuovo accordo tra Ministero dei Trasporti e Regioni per innalzare l’affluenza a bordo dei mezzi pubblici all’80% “rende la situazione ancora più difficile da gestire, specie con l’apertura delle scuole”.

In particolare lo sciopero è dovuto anche ai mancati controlli delle Aziende per il contingentamento degli afflussi a bordo dei mezzi di trasporto, dove spesso, ad avviso dei sindacati, si supera il 100% della capienza. Solo qualche settimana fa, il segretario di Usb Lavoro Privato Michele Frullo commentava: “Avevamo già fatto ricorso al Tar. Ora che i mezzi sono destinati a essere presi d’assalto invece di potenziare il servizio cosa si fa? Si aumenta la soglia per legalizzare quello che fino a oggi legale non era”. Il sindacato ritiene infatti che a rischio vi sia la salute degli autisti e dei cittadini.

Gli orari in cui il servizio non è garantito li comunica Atac stessa e, oltre alla notte appena trascorsa fino alle 5.30, i mezzi saranno fermi: dalle 10 alle 17 e dalle 20 al termine del servizio diurno. Inoltre potrebbero verificarsi riduzioni di servizio sulla rete notturna, in particolare: nella notte tra oggi 25 settembre e domani 26 non sarà garantito il servizio delle linee metro e delle linee sostitutive serali della metro C e di diverse linee di autobus (38-44-61-86-170-246-301-451-664-881-916-980).

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