L’auditel registra un debutto certamente non entusiasmante per la quinta edizione del Grande Fratello Vip che è stato visto da 2.833.000 telespettatori con il 19% di share, sconfitto dall’ennesima replica de Il Commissario Montalbano. In calo rispetto alla precedente edizione di oltre 600 mila spettatori e dell’1,15% di share. Un risultato che potrebbe anche soddisfare Canale 5 in attesa dell’esplosione delle dinamiche nella casa più spiata d’Italia, pur trattandosi del peggior debutto sia in share che in valori assoluti nella storia della trasmissione in onda su Canale 5.

E il raddoppio settimanale al venerdì, in un giorno con vera concorrenza, potrebbe non favorire il programma condotto da Alfonso Signorini. Non è però il caso dei funerali anticipati perché, com’è noto, nei reality contano le dinamiche. E i kick off, si sa, sono noiosi perché limitanti anche dal punto di vista della scrittura: l’ingresso dei concorrenti, il meccanismo già noto e gag non particolarmente riuscite. E se una volta la forza dei reality era nella presenza della diretta, oggi i titoli di punta del genere (da Pechino Express a Temptation Island a Il Collegio) funzionano grazie al montaggio che aiuta il ritmo e manovra il racconto evitando tempi morti. Oltre a una scontata riduzione dei costi favorita dall’assenza dello studio e la registrazione in meno giorni.

Il Grande Fratello Vip ha messo in piedi un cast che può però sorprendere, pur mancando il vero colpo. Merito di Signorini che si pone come autore e opinionista in campo, non a caso fatica sul fronte conduzione. Non è il suo lavoro e si vede. Il potenziale dei concorrenti, dicevamo, andrebbe sfruttato con le dinamiche interne ed evitando continui feedback esterni. Non ha per esempio nessun appeal il confronto tra Adua Del Vesco e Massimiliano Morra, due attori con un passato insieme. Un confronto tra due sconosciuti per una storia chiusa da cinque anni dovrebbe conquistare l’interesse dello spettatore?

Pupo e Antonella Elia non esplodono, non deludono. Un debutto senza infamia e senza lode. Discorso diverso per il risentimento della contessa De Blanck per Tommaso Zorzi. “Ho conosciuto una volta Patrizia De Blanck in un ristorante di Roma. Lei è un po’ un personaggio del Gattopardo. La nobile decaduta, quel vecchio stampo lì”, aveva detto l’influencer al settimanale Chi. Una frase a cui la concorrente ha risposto a tono al primo incontro nella casa di Cinecittà: “Tu sei quello che sparla di me, perciò non ti saluto. Ho letto il pezzo che hai fatto. Fai i pezzi senza conoscermi perciò non ti saluto. Non ti saluto. Decaduta de che? Non mi pare che sono tanto decaduta, stron*o. Così bello, così stron*o, hai rotto i cog*ioni”.

Zorzi, qualche ora dopo, è finto al centro dell’attenzione perché è andato a letto con la febbre. Dopo aver lamentato di avere freddo nel corso della serata ha chiesto agli autori un termometro e delle medicine. Avrebbe escluso il virus perché i concorrenti sono stati tutti sottoposti ai controlli prima dell’ingresso nella casa: “Ci sono controlli ferrei per chi entra nella casa del Grande Fratello Vip. Ho già fatto quattro o cinque tamponi, non so se dovrò farne altri. Sicuramente, poi, ne faremo uno a settimana durante il realiy. Io sono ipocondriaco: sento i sintomi del Covid ogni mattina quando mi sveglio. Arrivo ad annusare i pennarelli per capire se sento ancora gli odori…”, ha dichiarato a Tvblog nei giorni scorsi.

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