In un video pubblicato sul canale Youtube e poi rilanciato sul portale Tut.by con il titolo “Non servono parole”, la videomaker bielorussa Christina Ivashina mostra le violenze subite dai manifestanti. Donne e uomini. Giovani scesi in piazza per manifestare contro Aleksandr Lukashenko che ha vinto le elezioni dello scorso nove agosto con l’80 per cento dei consensi. Il sospetto di manipolazioni e brogli ha spinto il popolo a riempire piazze e strade della capitale Minsk chiedendo l’annullamento delle elezioni e la fine delle violenze. “Ho incontrato diverse decine di vittime che hanno lasciato i centri di detenzione – spiega la videomaker -. Tante storie di dolore, umiliazioni, traumi psicologici, lesioni interne. Dovete capire che il video mostra coloro che non hanno paura, una minoranza, coloro che non sono in ospedale e sono stati in grado di venire”.

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