In arrivo altre ordinanze restrittive per la Regione Campania, così come annunciato dal presidente Vincenzo De Luca che, nella sua consueta informativa su Facebook, ha stigmatizzato quanto avvenuto in un ristorante della fascia costiera: “Abbiamo individuato un positivo e abbiamo chiesto al ristorante in questione i numeri di telefono di coloro che in quella serata erano stati a cena lì. Abbiamo avuto la sorpresa di verificare che i numeri di telefono rilasciati dai clienti erano falsi per il 70%. Abbiamo telefonato in nottata a quei numeri e ci hanno risposto persone che non c’entravano niente con la Campania. Non so se questi comportamenti li possiamo definire più stupidi o più irresponsabili. Sono cose veramente sconcertanti. Quindi, stiamo pensando a un’ordinanza con cui diventi obbligatorio che per ogni tavolo ci sia almeno uno che esibisca la carta di identità”.

Altra ordinanza ipotizzata riguarda il controllo dei mezzi pubblici provenienti dall’Est europeo: “In Campania arrivano pullman stracarichi di viaggiatori che arrivano dalla Romania, dalla Bulgaria, dall’Albania, dall’Ucraina. Questi pullman arrivano senza controlli. Stiamo valutando un’ordinanza con cui obblighiamo chi guida il pullman o la società di viaggio a garantire il controllo sierologico e della temperatura prima che i viaggiatori scendano sul nostro territorio”.

De Luca avverte: “Dobbiamo gestire questa fase di transizione nella quale, avendo aperto tutte le attività economiche, dobbiamo convivere con il coronavirus per 7-8 mesi se non vogliamo chiudere di nuovo tutto. E per convivere in questa fase transitoria è indispensabile avere comportamenti rigorosi, altrimenti ci faremo male e, come dico io, rischiamo di non arrivare a settembre. Oggi siamo a 9 contagi, abbiamo una situazione che non è assolutamente drammatica ma che richiede comportamenti responsabili. Di questi 9 contagi non abbiamo in pratica nessun nuovo contagio, forse uno – spiega – Il resto è il risultato del contact tracing, cioè il tracciamento dei contatti, e quindi si tratta di contatti indiretti. Ma registriamo in qualche caso comportamenti di superficialità o di irresponsabilità. Per esempio, abbiamo contagi derivanti da un dentista che era andato in Albania. Adesso stiamo facendo gli screening sui pazienti del laboratorio. Se vai in Albania, fatti il tampone due, tre volte di seguito”.

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