Il sindaco renziano amico del Pd toglie la cittadinanza onoraria a Bocelli dopo il convegno negazionista sul Covid. Peccato però che sia una bufala ‘smascherata’ da David Puente e che la Nuova Padania ci sia cascata. La notizia è l’ultima puntata della serie “il comune di Bugliano colpisce ancora”. Già, perché dopo l’onorevolissimo Franco Frattini che su Twitter si era scagliato contro la sagra della cicogna, organizzata dal fantomatico comune toscano di Bugliano, ecco che a cascare nella vasca di bufale ci finisce il successore della vecchia Padania area ex Lega Nord, oggi “giornale di approfondimento politico del Nord”. Ebbene, cos’hanno fatto sul sito web della Nuova Padania? Hanno intravisto il tweet del fantomatico comune di Bugliano pubblicato sul profilo Twitter “istituzionale” senza verificarne la reale esistenza e hanno riportato pedissequamente la lettera dell’altrettanto fantomatico sindaco Fabio Buggiani. Del resto il titolo dell’articolo parla chiaro: “Rimossa cittadinanza e chiavi della città ad Andrea Bocelli”.

Nel pezzo il sindaco Buggiani viene definito un seguace di Matteo Renzi e amico del Partito Democratico. Insomma una notizia pronta per scatenare le solite due fazioni, una contro l’altra, come dalla notte politica dei tempi: Bocelli senza mascherina come Salvini al convegno sui negazionisti del Covid ed ecco il Pd che prende le drastiche contromisure. Ma attenzione mentre la prima parte è vera, la seconda è falsa. Bugliano non esiste e Fabio Buggiani neppure. Il profilo Twitter del comune inventato, tra l’altro, segnala già di essere un profilo “fake”. Ma nulla, la Nuova Padania riporta anche la lettera ufficiale firmata di suo pugno dal primo cittadino buglianese in cui si ritira la “cittadinanza onoraria e le chiavi della città” al cantante toscano. Nemmeno la specifica ironica sulle chiavi (“per quella risolveremo cambiando la serratura”) impensierisce il redattore della Nuova Padania. Inutile però ora cercare l’articolo perché è stato cancellato.

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