Isolato dagli altri partiti di centrodestra in Italia e pure dagli alleati sovranisti in Europa. Se per Matteo Salvini i 207 miliardi destinati al nostro Paese grazie al Recovery fund sono una “fregatura”, i leader dei principali partiti che a Strasburgo fanno parte di Identità e Democrazia – lo stesso gruppo politico della Lega – attaccano l’intesa raggiunta nel Consiglio europeo. Ma per i motivi opposti. “Il Primo ministro italiano Giuseppe Conte è molto soddisfatto. Ottiene 82 miliardi di regali dai nostri soldi”, scrive su Twitter il capo del Partito nazionalista dei Paesi Bassi Geert Wilders. “Gli italiani sono tre volte più ricchi degli olandesi – aggiunge – perché difficilmente lì pagano le tasse. Ora li pagheremo, grazie alle ginocchia deboli di Rutte“.

Una presa di posizione molto dura nei confronti del premier olandese, accusato di aver ceduto alle richieste dei Paesi del Sud nonostante sia stato il principale oppositore di Conte durante le trattative. Secondo Wilders, è colpa sua se l’Italia otterrà 82 miliardi a fondo perduto, a cui vanno aggiunti 127 miliardi di prestiti. Altrettanto aspra è la critica di Tomio Okamura, fondatore del partito euroscettico Libertà e democrazia diretta in Repubblica Ceca. “È da sciocchi pagare i debiti esteri di Paesi della zona euro come quelli di Grecia, Italia e Francia”, scrive su Twitter. “Noi rifiutiamo l’euro e spingiamo per il ritiro dall’Ue”, aggiunge, rivolgendosi ai suoi elettori. Anche lui in teoria è un alleato di Salvini, tanto che come foto di copertina sul suo profilo Twitter ha scelto uno scatto che lo ritrae insieme all’ex ministro dell’Interno e alla leader francese Marine Le Pen.

I partiti sovranisti di tutta Europa, eccetto il Carroccio, sono concordi nell’interpretare l’accordo sul Recovery fund come una mutualizzazione del debito dei Paesi dell’Unione (a discapito di quelli del Nord). Alternative für Deutschland, la formazione di estrema destra tedesca, parla di “socialismo del debito“, mentre l’austriaco Norbert Hofer sostiene che Vienna “dovrà pagare più soldi a Bruxelles in futuro” per colpa di questa decisione. Anche in Finlandia il Partito dei Veri Finlandesi di Olli Kotro punta il dito contro l’Italia. Il politico poche ore fa ha condiviso sui social un articolo della stampa locale in cui si mettono in collegamento gli aiuti destinati all’Italia e la notizia data dall’agenzia Ap secondo cui “gran parte” di quei sussidi “potrebbe finire nelle mani della mafia”.

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