Più di 150 lavoratori della ex Embraco di Riva di Chieri, oggi Ventures, hanno manifestato davanti al Tribunale di Torino, dove si tiene la prima udienza per la richiesta fallimentare presentata dalla Procura della Repubblica, dopo che le Fiamme gialle, ricostruendo i flusssi di denaro, hanno scoperto il prosciugamento delle casse societarie. Al grido di “Patuanelli dove sei?”, gli operai chiedono un incontro sia con il ministro dello Sviluppo economico, che con l’esecutivo. Da ormai più di due anni le tute blu aspettano infatti i progetti di reindustrializzazione dei propri stabilimenti: loro stessi avevano denunciato il bluff dell’azienda, che li mandava in fabbrica a pulire mentre non erano ancora state installate le linee produttive promesse.

“Se dovessero fallire entreremmo in un limbo, i lavoratori andrebbero in capo alla procedura fallimentare, momentaneamente non avrebbero più cassa integrazione e remunerazione – spiegano i sindacati davanti al Tribunale – Con nuovi acquirenti si potranno chiedere nuovi ammortizzatori sociali, altrimenti si arriverà alla liquidazione della società e al licenziamento di tutti i lavoratori”. Lo Stato secondo i sindacati, dovrebbe intervenire sulle sorti dell’azienda “con progetti credibili”, ipotizzando “la riconversione dello stabilimento verso la green economy”. “I cinesi? – continuano – Rilanciano sui robottini pulitori che c’erano anche prima: perché si svegliano solo adesso? Ora non possiamo escludere nulla, ma bisogna evitare di prendere in giro nuovamente le lavoratrici e i lavoratori”.

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