Stop ai voli in arrivo dal Bangladesh. Dopo la richiesta dell’Unità di crisi anti Covid, che aveva rilevato diversi passeggeri positivi scesi dall’aereo proveniente da Dacca, il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ordinato la sospensione della tratta verso Roma. In accordo con il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio è stata disposta una sospensione “valida per una settimana” durante la quale si lavorerà a nuove misure cautelative per gli arrivi extra Schengen ed extra Ue.

L’allerta era nata dopo la scoperta di diversi focolai ‘importati’ dal Paese asiatico, che avevano spinto la Regione Lazio ad aumentare i controlli negli aeroporti, con test sierologici e molecolari. Ma visti i numeri – 21 positivi scoperti dai test processati fino ad ora – l’Unità di crisi anti Covid ha chiesto – e ottenuto – “la sospensione dei voli da Dacca, in quanto non garantiscono i livelli di sicurezza”. L’assessore alla Sanità regionale Alessio D’Amato, comunicando i dati aggiornati, ha parlato di una “vera e propria bomba virale che abbiamo disinnescato con tempestività”.

“La quarantena per chi viene da Paesi extra Unione Europea ed extra Schengen è già prevista ed è confermata – ha scritto il ministro della Salute Roberto Speranza in un post su Fb – Ma dopo tutti i sacrifici fatti non possiamo permetterci di importare contagi dall’estero. Meglio continuare a seguire la linea della massima prudenza”. Ma il sindaco di Fiumicino Esterino Montino fa notare una contraddizione: “La decisione del ministro Speranza va nella direzione giusta, ma non è sufficiente. Rimane il problema delle triangolazioni, ovvero di chi arriva nel nostro paese partendo da Paesi con alti livelli di contagi non con voli diretti, ma facendo scalo, magari in qualche altra capitale europea”.

Questa mattina l’account ‘Salute Lazio‘ dell’assessorato regionale alla Sanità aveva avvertito: “Sul volo speciale Dacca-Roma, autorizzato da Enav”, sono stati rilevati “già 6 tamponi positivi ai test effettuati ieri, che si completeranno durante la mattinata di oggi. Alcuni passeggeri avevano anche alterazione della temperatura”. Da 6, i positivi sono diventati 21 poche ore dopo. E si attende ancora il numero definitivo. L’ordinanza regionale approvata ieri per aumentare i controlli sugli arrivi dal Bangladesh prevedeva infatti che i passeggeri provenienti da Dacca fossero sottoposti, al loro arrivo, al test sierologico e a quello molecolare, “affinché venga verificata tempestivamente l’eventuale positività e limitata la circolazione del virus”. Un provvedimento che il virologo Andrea Crisanti ha definito “un passo nella direzione giusta“, pur con un necessario sforzo di logistica, perché “è stato sottovalutato l’impatto dell’importazione di nuovi casi. La maggior parte dei focolai sono tutti di importazione”.

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