Tensione a Mondragone, in provincia di Caserta, tra i palazzi ex Cirio, da quattro giorni diventati zona rossa per la scoperta di un focolaio di Covid. La giornata di proteste, iniziata con la “fuga” di un gruppo di bulgari, abitanti dei palazzi, scesi in strada per protestare e poi riportati dentro dalle forze dell’ordine, e continuata con i manifestanti italiani che hanno presidiato il varco d’accesso, è terminata con le due fazioni contrapposte, i primi che dai balconi lanciavano sedie, i secondi che rispondevano lanciando pietre e sfondando i finestrini delle auto dei bulgari. Sotto al palazzo si è adunata una folla che accusa anche la polizia di “essere stata troppo permissiva coi bulgari”. La situazione, come ha commentato qualche abitante di Mondragone, è diventata “una guerra civile“. Intanto, alcuni dei 43 positivi individuati sono “impossibili da rintracciare”, o perché ufficialmente non vivono negli stabili o perché si sono allontanati.

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Mondragone, De Magistris: “Istituzioni devono garantire rispetto zona rossa. Non può diventare questione di razzismo, sarebbe mortificante”

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