“Siamo scesi in 21 piazze in tutta Italia perché siamo stanchi di vederci la dignità calpestata ogni giorno. Siamo giovani medici rimasti vittime dell’imbuto formativo. Chiediamo l’azzeramento dell’imbuto formativo, un rapporto di 1 a 1 tra i candidati, una vera riforma del contratto di formazione, la valorizzazione della medicina territoriale”. A parlare sono i medici specializzandi che si sono dati appuntamento da Torino, a Milano, a Roma. 21 piazze, appunto, per chiedere lo stop all'”imbuto informativo”. Il flash mob è intuitivo: camici buttati a terra, senza nessuno a indossarli. Un futuro senza medici, che, si legge in un cartellone in piazza Duca d’Aosta, a Milano, lascerebbe spazio “solo ai miracoli”. “Lo scorso anno sono rimasti esclusi dalle scuole di specialità 10 mila medici che potevano dare il loro contributo in questi mesi delicati”, spiegano. E sul bonus per i medici sottolineano: “Non tocca gli specializzandi che sono stati in prima linea. Non si può andare avanti a non fare una adeguata programmazione in sanità”.

Memoriale Coronavirus

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, la Grecia riapre ma dice no agli italiani: forse se ne parla a luglio. Pure Austria e Svizzera non vogliono riaprire le frontiere

next
Articolo Successivo

Spostamenti tra Regioni, oltrepassano il confine tra Lombardia e Trentino con il kitesurf: multati sette ragazzi e due istruttori

next