L’assistente civico sarà un volontario con funzioni di mera utilità e solidarietà sociale per aiutare comunità locali e sindaci. Non può nemmeno passare per l’anticamera del cervello che possa sostituire le forze dell’ordine. Non daremo mai consenso a ronde, sceriffi o guardie civiche con incarichi di pubblico servizio”. Sono le parole pronunciate ai microfoni di “24 Mattino”, su Radio24, dal sottosegretario all’Interno, Achille Variati.

“Controlli e sanzioni sono materia delle forze dell’ordine – spiega – Questo sia ben chiaro. Su questo punto non ci può essere nessuna confusione. Se gli assistenti civici diventano una specie di guardia civica, allora questo, anziché aiutare, causa problemi alle forze dell’ordine. Gli assistenti civici potrebbero dare indicazioni alle forze di polizia nel caso in cui vedessero assembramenti, ma si tratta di un consiglio, come potrebbe darlo un qualsiasi cittadino. Ma niente di più, non può essere niente di più. Ed è una questione delicata, perché nel passare informazioni bisogna non far perdere tempo alle forze dell’ordine. La loro preparazione deve essere attenta anche sul piano informativo. Oggi e domani lavoreremo tra i vari ministeri per definire meglio le funzioni che possono avere queste figure“.

Variati conferma che l’esigenza degli assistenti civici proviene dai sindaci per voce del presidente dell’Anci, Antonio Decaro, e ricorda la sua esperienza di sindaco di Vicenza: “Ho dovuto affrontare nella mia città una emergenza come l’alluvione e ricordo quanto furono utili ‘gli angeli del fango’, cioè quei volontari con la loro dedizione e la loro passione civica. Gli assistenti civici non saranno una figura diversa da quella degli ‘angeli del fango’. E’ una figura che, mentre le forze dell’ordine fanno il loro lavoro, anche sanzionatorio, può aiutare le comunità locali e i sindaci, ad esempio proprio come i sindaci stessi, senza tutto questo ambaradan, hanno utilizzato i volontari per dispensare i buoni spesa. Chi hanno utilizzato i sindaci? La Madonna? No“.

Poi aggiunge: “Ricordo che nel nostro Paese il volontariato, nei vari settori, dallo sport alla cultura fino al sociale, è un asse fondamentale. Per carità, non criminalizziamo i volontari, che sono una risorsa indispensabile per la coesione sociale. Da ex sindaco penso che i sindaci abbiano bisogno di questi ‘occhi civici’ in tante realtà, come nei parchi gioco e le aree verdi, dove ci sono i bambini. Attenzione: le forze di polizia non è che possiamo utilizzarle per rimproverare una persona che ha indossato male la mascherina. La polizia deve tornare alla grande difesa, combattendo le delinquenze anche organizzate. Questo è il suo compito primario”.

Variati, infine, risponde alla giornalista Maria Latella che gli chiede se gli assistenti civici verranno formati in modo da essere ‘zen’ di fronte ai provocatori: “Sì, perché se facessero altrimenti, causerebbero solo dei problemi. Se uno accetta in modo completamente gratuito di fare un servizio alla propria città per alcune ore, sa che può trovare persone educate e altre maleducate, che potrebbero anche offenderlo”.

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