Il candidato Democratico alla Casa Bianca, Joe Biden, continua a guadagnare terreno nei consensi rispetto al presidente degli Stati uniti, Donald Trump. Secondo un sondaggio della Fox, emittente conservatrice vicina alle posizioni del tycoon, l’ex vicepresidente dell’amministrazione Obama ha adesso 8 punti di vantaggio sul suo rivale, in vista del voto di novembre: 48% per il Dem contro il 40% del Repubblicano.

Non sono bastate, al momento, le accuse di abusi sessuali mosse dalla sua ex collaboratrice negli anni 90, Tara Reade, quando Biden era governatore del Delaware. La gestione della crisi dovuta al coronavirus da parte della Casa Bianca è il fattore che evidentemente sta più spostando il voto degli americani. Nello specifico, a determinare il vantaggio del candidato Dem sarebbe il fatto di aver, almeno fino ad ora, conquistato i favori di elettori indipendenti e anziani che nel 2016 preferirono Trump a Hillary Clinton.

Il testa a testa, però, è tutt’altro che concluso. Il sondaggio registra un 11% di indecisi. Resta il fatto che, stando alle ultime rilevazioni della Fox, risalenti a un mese fa, si è passati da una situazione di sostanziale parità tra i due candidati, entrambi al 42%, a un netto vantaggio del Democratico. E il più grande distacco si registra proprio tra gli over 65 che sono passati dal sostenere Trump, con 7 punti di vantaggio sulla Clinton, a dare fiducia a Biden con addirittura 17 punti percentuali sul tycoon. A questi, come detto, si aggiungono i 13 punti di vantaggio nel gruppo degli elettori indipendenti che, nel 2016, preferirono The Donald per 4 punti.

Le rilevazioni della Fox tranquillizzano, almeno per il momento, tutti i membri dell’ala Dem che nelle scorse settimane avevano registrato lo scarso entusiasmo degli elettori Blu intorno alla figura dell’ex vicepresidente 78enne. Secondo l’emittente, Biden ha il 53% dei favori tra gli elettori che si dicono estremamente motivati ad andare a votare a novembre, contro il 41% di Trump. E tra coloro che lo preferiranno all’attuale presidente, il 69% si dice estremamente motivato ad andare alle urne, contro il 61% dei sostenitori dell’inquilino della Casa Bianca.

Il tema che potrebbe far cadere Trump è proprio la gestione della pandemia che negli Usa, stando ai dati del 21 maggio, ha fatto registrate 95mila vittime. Non a caso, la maggior parte degli intervistati (il 9% in più) pensa che Biden potrebbe difendere meglio il Paese dal Covid-19. E una maggioranza del 17% si fida più del Dem che di Trump in tema di assistenza sanitaria.

Il tycoon sa che le sue scelte nel corso della pandemia gli impediranno di conquistare i voti di chi ritiene il tema prioritario. Non a caso, con i numeri che continuano a crescere, ha cercato di spostare l’attenzione sulla necessità di una rapida ripartenza economica, anche col rischio di far crescere il numero delle vittime. Anche per questo, nonostante il 55% degli elettori abbiano un giudizio negativo del presidente, contro il 43% che ne ha uno positivo, Trump può ancora contare su un vantaggio, 45% a 42%, per quanto riguarda l’efficacia per l’economia Usa. Ma con 39 milioni di nuovi disoccupati, il 78% degli intervistati è comunque pessimista sulle sorti del Paese.

Nel tentativo di nascondere le difficoltà interne dovute al Covid, nelle ultime settimane Trump ha lanciato numerosi messaggi contro la Cina e l’Oms, accusandoli di aver nascosto informazioni vitali agli altri Paesi che avrebbero potuto limitare le conseguenze della pandemia. Tanto da arrivare a bloccare lo stanziamento di fondi per l’Agenzia delle Nazioni Unite. Ma anche su questo dossier la maggioranza, con 6 punti di vantaggio, si fida più di Biden.

Le altre fasce della popolazione sbilanciate in favore del candidato Democratico sono infine le donne e gli elettori afroamericani. Tra le prime, Biden registra un vantaggio di 20 punti, mentre è un trionfo tra le comunità nere d’America: +64%.

Le roccaforti elettorali del presidente rimangono le zone rurali e, in particolar modo, gli elettori bianchi che le abitano, dove registra preferenze superiori a quelle di Biden di ben 30 punti. In generale, gli uomini continuano a preferire il tycoon, con un vantaggio del 7%.

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