Roberto Burioni, Ilaria Capua, Walter Ricciardi, Pier Luigi Lopalco, Fabrizio Pregliasco, Massimo Galli: l’emergenza sanitaria per il Coronavirus ha fatto esplodere le presenza in tv di virologi ed esperti. Spopolano nei talk show, sui gironali, sui social e ogni dichiarazione diventa motivo di interesse. La presenza assidua di Burioni sulle reti Rai, in particolare le sue ospitate da Fabio Fazio a Che tempo che fa, ha attirato l’attenzione del Codacons che, tra le altre cose, ha chiesto lumi sul compenso del virologo. Officina, società di produzione del programma di Rai2, di cui Fazio è socio insieme a Magnolia, assicura a Burioni un gettone di presenza, una prassi consolidata nell’ambiente televisivo.

Panoroma ha deciso di rivolgersi a Elastica, agenzia di eventi e comunicazione di Bologna che si occupa del divulgatore scientifico, fingendo interesse da una produzione privata per conoscere l’eventuale compenso: “Mi dica il budget, è limitato? Il professore farà le sue valutazioni. Potrebbe decidere di partecipare gratuitamente oppure di chiedere qualcosa in più perché è talmente impegnato che il compenso economico può essere una ragione per fare le cose”, spiega l’agente senza però fornire cifre precise.

E per Ilaria Capua? Anche la virologa ed ex deputata di Scelta Civica ha la sua “fee”, come si chiama nell’ambiente, d’ordinanza: “Per un contributo di 10 minuti su Skype o dallo studio televisivo dell’università siamo attorno ai 2 mila euro più Iva. Non andiamo a minutaggio ma se si chiede una presenza di 10 minuti non può essere di un’ora, altrimenti la fee sale”, aggiunge l’agente. Il settimanale fa sapere che anche il consigliere del cda, eletto dai dipendenti, Riccardo Laganà ha chiesto chiarimenti alla Rai sull’argomento.

Deve stupire la collaborazione professionale tra un agente e un virologo? E’ giusto che per una presenza in tv in questo momento un medico percepisca un compenso? Argomento che genera opinioni contrastanti. La certezza è che la correttezza dell’informazione ai tempi del Coronavirus è fondamentale, ancora di più sul fronte sanitario.

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