Gli ultimi due interventi a conclusione della seduta del Senato, riunito per l’informativa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, hanno acceso gli animi e le polemiche tra i senatori. Danilo Toninelli ha preso la parola sulla mancata zona rossa tra Alzano Lomabrdo e Nembro, accusando il leader della Lega Matteo Salvini di aver detto in tv “falsità perché esiste una legge che dice che la Regione può intervenire in casi di emergenza”. “Chi si è permesso di dire poche ore fa – e mi riferisco al segretario della Lega – di essere orgoglioso del governo lombardo lo vada a dire alle famiglie alle più di dodici mila vittime Covid e alle tante migliaia di morti che non sono registrate come Covid solo perché non gli han fatto il tampone, vedrà che belle parole come gli risponderanno”. Al duro intervento dell’ex ministro delle Infrastrutture e trasporti ha replicato altrettanto duramente il senatore della Lega Pasquale Pepe. “Il collega si deve vergognare per l’attacco vigliacco immotivato irresponsabile e sconsiderato che ha rivolto alla Lombardia e ricordo a Toninelli che se la sanità è in mano alle Regioni, l’emergenza è in mano a un governo assente e incapace”. Pepe non risparmia critiche al presidente del Consiglio. “E’ vergognoso che il presidente Conte si sia sistematicamente scagliato contro alcune Regioni. Lo dico da uomo del sud dico che la Lombardia è sempre stata sinonimo di solidarietà ed efficenza, questo è un dato di fatto che non si può cancellare – e conclude – la meschinità di questa maggioranza, del governo e del presidente del Consiglio soccomberà”

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